Educazione alla cittadinanza, pronta una legge di iniziativa popolare. Coinvolti anche i prof di Filosofia e di Diritto

di Elisabetta Tonni
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Educazione alla cittadinanza come materia di studio. L’idea portata avanti dall’onorevole Centemero nella precedente legislatura è rilanciata anche dal sindaco di Firenze, Dario Nardella.

Sulla scia degli episodi brutti di cronaca di discriminazione razziale, il Sindaco e la sua vice con delega all’Educazione, Cristina Giachi, hanno promosso una legge di iniziativa popolare per inserire l’educazione alla cittadinanza fra le materie didattiche a cui riservare un’ora a settimana.

La notizia è riportata su Controradio e su altre testate dove si legge che il Primo cittadino di Firenze ha presentato l’iniziativa a Palazzo Vecchio.

Il testo di legge si compone di sei articoli nei quali si prevede che il monte ore non inferiore alle 33 annue dovrà essere ricavato rimodulando l’orario degli insegnamenti di storia, filosofia e materie giuridiche.

Gli insegnanti coinvolti saranno quelli di Italiano, Storia, Filosofia, Diritto ed Economia. In questo modo si eviteranno – secondo questo impianto normativo – anche costi aggiuntivi.

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