Educazione Alimentare a scuola. Il MIUR pubblica le linee guida per l’Educazione Alimentare 2015

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Il MIUR ha pubblicato le linee guida per l'educazione alimentare 2015.

Il MIUR ha pubblicato le linee guida per l'educazione alimentare 2015.

"Le linee guide configurano un quadro epistemiologico nel quale collocare l'Educazione Alimentare nel Sistema Educativo di istruzione e Formazione Italiano, anche alla luce delle eredità educative e culturali di EXPO 2015.

Il percorso continuerà rinvigorito, arricchito dai lasciti degli eventi di EXPO 2015, dalle nuove conoscenze e dalle interazioni con gli studenti, dai gemellaggi internazionali e dalla rinnovata passione e curiosità giovanile verso il cibo e i suoi valori. 

La Scuola "può fare molto, già dalle classi primarie, per informare i ragazzi sulle conseguenze di poco, troppo o cattivo cibo, nonché dell'importanza dell'attività motoria e sportiva per il raggiungimento e il mantenimento della Condizione di Benessere che, come è noto, non è da intendersi come mera assenza di patologie". Scrive il ministero dell'Istruzione nelle Linee Guida per l'Educazione Alimentare che sono state inviate oggi alle scuole per avviare percorsi informativi e formativi dedicati al cibo, alla cultura alimentare e ai corretti stili di vita.

Nel documento – una quarantina di pagine – si rivolgono alle scuole alcune raccomandazioni pratiche.

Alla luce dell' "allarmante" aumento del numero di giovani in sovrappeso o con problemi di obesità" , il Miur suggerisce, ad esempio, di "disincentivare, nelle Scuole di ogni ordine e grado, la somministrazione di alimenti e bevande contenenti un elevato apporto totale di lipidi per porzione, grassi idrogenati (fonte di acidi grassi trans), alto contenuto di sodio, nitriti o nitrati utilizzati come additivi, coloranti azoici, zuccheri semplici aggiunti e dolcificanti, elevato contenuto di sostanze nervine eccitanti (teina, caffeina, taurina e similari)"; di incentivare l'offerta di prodotti specifici per chi è affetto da celiachia, nonché di favorire "il consumo consapevole dei prodotti ortofrutticoli".

Nel documento si sottolinea pure l'importanza delle corrette manipolazioni degli alimenti e di una loro giusta conservazione, di valorizzare le eccellenze del territorio, contrastare le frodi alimentari e combattere contro gli sprechi di cibo e di acqua. Tassello fondamentale è la collaborazione delle famiglie per evitare di sottoporre i ragazzi "a stimoli a volte contrastanti, generando in loro confusione e incertezza".

 

 

 

 

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