Educazione alimentare. Latte e frutta nelle scuole primarie europee: se ne discute oggi a Bruxelles

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Un'intesa di massima per la distribuzione di frutta e latte nelle scuole é stato raggiunta dai ministri dell'agricoltura dell'Ue, ieri a Bruxelles. Lo ha annunciato il presidente Lussemburghese dell'Ue, Fernand Etgen, ricordando che é stato necessario il lavoro di "ben tre presidenze" tra cui quella italiana, per riuscire a raggiungere un compromesso con il Parlamento europeo.

Un'intesa di massima per la distribuzione di frutta e latte nelle scuole é stato raggiunta dai ministri dell'agricoltura dell'Ue, ieri a Bruxelles. Lo ha annunciato il presidente Lussemburghese dell'Ue, Fernand Etgen, ricordando che é stato necessario il lavoro di "ben tre presidenze" tra cui quella italiana, per riuscire a raggiungere un compromesso con il Parlamento europeo. Sulla questione si riuniranno oggi i rappresentanti dei 28 Stati membri a livello tecnico (Comitato speciale agricoltura) per formalizzare il regolamento.

La dotazione finanziaria complessiva a livello comunitario è pari a 250 milioni di euro annui.

L'intesa prevede la distribuzione  di latte e di frutta agli alunni di età compresa tra i 6 e i 10 anni; previste anche misure di accompagnamento mirate a sensibilizzare le nuove generazioni sulla necessità di un’alimentazione sana ed equilibrata e alla conoscenza delle realtà agricole legate ai comparti dell'ortofrutta e del latte. 
 
"Questa proposta è una grande opportunità per l'Italia – ha dichiarato il Sottosegretario Giuseppe Castiglione che oggi ha partecipato ai lavori in Consiglio – perché ci consente, da una parte, di continuare l'esperienza della distribuzione di frutta e verdura nelle scuole e dall'altra avremo uno schema nuovo sul latte". In particolare – ha aggiunto – "sono soddisfatto in quanto sono state recepite le richieste dell'Italia sull'inserimento dei formaggi, sulla possibilità di indirizzare la scelta verso prodotti di qualità e sui criteri di assegnazione delle risorse per il latte che sarà effettuato anche tenendo in considerazione il numero degli alunni e non solo il criterio storico.
 
Per Castiglione adesso è fondamentale attivare a livello nazionale le strategie per i due schemi che siano celeri, semplificate ed efficienti, tali da rispondere agli obiettivi condivisi oggi".

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