Educatori e pedagogisti: titolo potrebbe diventare abilitante. Quali le lauree riconosciute, fase transitoria con 60 CFU, gli sbocchi professionali

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Un emendamento alla Legge di Bilancio, approvato in Commissione Bilancio, riporta in primo piano il Disegno di Legge sugli educatori e sui pedagogisti.

Il disegno di legge delinea tre  profili professionali :

  • Educatore professionale socio-pedagogico

La qualifica di educatore professionale socio-pedagogico è attribuita a chi consegue un diploma di laurea nella classe di laurea L-19, Scienze dell’educazione e della formazione.

  • Educatore professionale socio-sanitario

La qualifica di educatore professionale socio-sanitario è attribuita a chi consegue un diploma di laurea abilitante nella classe di laurea L/SNT/2, Professioni sanitarie della riabilitazione.

  • Pedagogista

La qualifica di  pedagogista  è attribuita a chi consegue un diploma di laurea magistrale abilitante nelle classi di laurea magistrale:

  • LM-50, Programmazione e gestione dei servizi educativi;
  • LM-57, Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua;
  • LM-85, Scienze pedagogiche;
  • LM-93, Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education.

Inoltre, è attribuita a professori universitari, anche fuori ruolo e in quiescenza, e a dottori di ricerca in pedagogia, anche se in possesso di titoli di studio diversi da quelli indicati, che abbiano insegnato discipline pedagogiche per almeno 3 anni accademici, anche non consecutivi, nelle università italiane o in strutture di particolare rilevanza scientifica anche sul piano internazionale, nonché ai ricercatori universitari a tempo indeterminato in discipline pedagogiche, anche se in possesso di titoli di studio diversi da quelli indicati. [ fonte A.N.I.P.E.D. ]

Alessandro Prisciandaro dell’associazione APEI commenta

“Nel testo approvato in Commissione Bilancio vengono mantenute le principali richieste del movimento che in piazza ha rivendicato il suo diritto al lavoro e precisamente:

1) viene stabilito, il nesso diretto tra titolo accademico e professionalità educative;
2) l’educatore socio-pedagogico viene distinto nettamente dal sanitario con l’obbligo della classe L19, in rapporto dialettico con le disposizioni del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65;
3) la qualifica di pedagogista viene direttamente connessa al 3+2 e diventa abilitante: il pedagogista viene riconosciuto come professionista di livello apicale;
4) vengono stabilite norme transitorie con un chiaro limite temporale, le quali daranno il tempo necessario ad acquisire il titolo, senza creare situazioni di disagio lavorativo ai senza titoli, e proponendo un percorso accademico di almeno un anno e 60 CFU (con una chiara distinzione tra titolo accademico e qualifica professionale);
5) saranno garantiti tutti gli ambiti sociali, socio-assistenziali e socio-educativi che diventano di esclusiva pertinenza professionale dell’educatore socio-pedagogico e del pedagogista;
6) l’ambito sanitario diventa di esclusiva pertinenza degli educatori sanitari;
7) il socio-sanitario, non essendo stato definito per legge, sarà legato alle normative locali e alla diretta capacità di intervento dei rappresentanti di imporsi con le loro riflessioni in ambito del piano di zona.

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