Studenti iscritti Scienze dell’educazione L19 devono poter insegnare negli asili nido, appello

di redazione
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Comunicato Link-Coordinamento Universitario – Dopo decine di assemblee in tutti gli Atenei del Paese e dopo aver raccolto più di 7500 firme per chiedere al ministro Bussetti soluzioni immediate rispetto alle problematiche create dal decreto 65/2017, abbiamo deciso di mobilitarci in tutti gli Atenei e sotto il MIUR per chiedere risposte immediate.

“La nostra richiesta – dichiara Andrea Torti, Coordinatore Nazionale di Link-Coordinamento Universitario – è che la norma non sia retroattiva e non impedisca ai laureati in Scienze dell’Educazione (L19), iscritti al curriculum attualmente vigente, di poter svolgere il lavoro negli asili nido.

All’atto dell’immatricolazione, infatti, il corso di studi di Scienze dell’Educazione era l’unico e il solo a delineare a 360° la figura dell’educatore, in primis di educatore nei servizi per l’infanzia, promettendo nel suo piano di studi proprio lo sbocco del nido! Ora non è più così”

“Improvvisamente dal 31 maggio 2017, con l’entrata in vigore del Decreto, hanno cambiato le regole del gioco – prosegue Andrea Torti Andrea Torti, Coordinatore Nazionale di Link-Coordinamento Universitario – l’accesso ai servizi per la prima infanzia è previsto solo per i laureati in Scienze dell’Educazione con indirizzo specifico per l’infanzia, corso non ancora attivato nelle Università italiane e di cui non sono nemmeno ancora stati definiti i requisiti minimi dal Miur, sappiamo solo che a Gennaio il MIUR, ancora a guida Ministra Fedeli, aveva redatto e firmato un decreto mai pubblicato i cui contenuti sono confusi e noti solo parzialmente. Nel frattempo, però, sono decine i bandi di concorso pubblico per educatori al nido che selezionano già i partecipanti in base a questo titolo specifico!”

“È inaccettabile che dopo mesi di mobilitazione tutte le nostre richieste di incontri al MIUR siano rimaste inevase – continua Andrea Torti, Coordinatore Nazionale di Link-Coordinamento Universitario – lasciando migliaia di studenti e neolaureati di scienze dell’educazione che vogliono lavorare negli asili nido nell’incertezza circa il proprio futuro. Bussetti, dopo aver fatto sapere a mezzo stampa che si sarebbe occupato di questo decreto, oggi non ci ha dato alcuna risposta ma rinviato ad un successivo incontro.”

“Continueremo a mobilitarci – conclude Andrea Torti, Coordinatore Nazionale di Link-Coordinamento Universitario – per chiedere che il decreto attuativo del D.lgs 65 sia scritto a seguito del confronto con gli studenti e che venga eliminata la retroattività del decreto e che tutti gli immatricolati fino all’a.a.2017-2018 incluso abbiano accesso ai posti educativi nei servizi per l’infanzia e che l’indirizzo specifico sia richiesto solo per chi si immatricolerà a partire dal 2018-2019.”

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