Educare alle relazioni, Valditara sceglie Concia e fa arrabbiare Fratelli d’Italia e Lega. Tajani (Forza Italia): “Rispetto scelta del Ministro”

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La scelta del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, di affidare il lavoro di coordinamento, oltre che a Suor Anna Monia Alfieri e Paola Zerman, a Paola Concia, pare che abbia scontentato un po’ il fronte politico di centro destra, con Fratelli d’Italia e Lega critiche, mentre Forza Italia sembra più moderata.

E’ stata una scelta del ministro, se non ci sono forzature non vedo perché attaccare il ministro, fermo restando che la mia posizione su questo è chiara: bisogna rispettare tutte quante le persone, non avere posizioni aggressive da nessuna parte“, ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando a Radio 24 la nomina di Anna Paola Concia a coordinatrice del progetto ‘Educazione alle relazioni’ voluto dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Non tocca a me decidere, rispetto la scelta del ministro Valditara“, ha chiosato Tajani.

Invece, a quanto risulta, sia FdI che la Lega sarebbero contro la nomina dell’attivista Lgbt per il progetto “Educare alle relazioni”, bollando la proposta come “soluzione divisiva“, si legge su Huffpost.it.

Comprendo lo sconcerto che i numerosissimi elettori di centro destra ci stanno manifestando in queste ore a proposito della discussa nomina di Anna Paola Concia da parte del titolare del ministero dell’istruzione“. Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Lavinia Mennuni.

Posto che il compito della scuola sia prioritariamente di istruire, lasciando la priorità dell’educazione alle famiglie, il timore che ci viene rappresentato è che, inserendo come una delle tre coordinatrici del progetto educare alle relazioni, una personalità come la Concia, che evoca di più l’impegno Lgbtqi+ che quello contro la violenza sulle donne, ingenera il giustificato timore che si possa aprire un varco a quella deriva ideologica della propaganda gender che non deve e non dovrà mai entrare nelle scuole italiane“, osserva l’esponente di Fdi.

Ritengo inoltre che prima di scegliere figure con una così forte caratterizzazione di sinistra si sarebbe potuto e dovuto ricercare nell’ambito del ricco e variegato emisfero culturale, figure certamente più idonee e meno divisive e – sottolinea – soprattutto più in linea con i milioni di elettori di centro destra che ci hanno votato per cambiare ed innovare profondamente anche lo strategico comparto educativo del ministero dell’istruzione“.

L’invito di Mennuni al ministro Valditara “è di ascoltare il malcontento motivato che sale dal popolo di centro destra e di riconsiderare la nomina della Concia, concentrandosi su quel cambiamento profondo che i milioni di italiani che ci hanno votato vorrebbero anche nel delicato quanto fondante ambito dell’Istruzione“.

Sinistra Italiana, invece, non vede di buon occhio la presenza di Anna Monia Alfieri, che replica: “Non ci sarà nessun indottrinamento“.

Su Il Giornale, l’associazione Pro Vita e Famiglia, che tramite il portavoce Jacopo Cogne ha annunciato una petizione popolare “rivolta al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, nominato in quota Lega, che in poche ore ha già raccolto migliaia di firme di elettori costernati“.

Insomma, a quanto pare Valditara sembra aver scontentato tutti.

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Il programma “Educare alle relazioni”

Il programma, destinato alle scuole secondarie di secondo grado, si svilupperà in percorsi educativi extra-curriculari, con un impegno di 30 ore annue. La partecipazione sarà facoltativa, e ogni istituto aderirà su base volontaria, previo consenso dei genitori. Il finanziamento di 15 milioni di euro dai fondi Pon mira a supportare le attività proposte, incentrate su metodologie laboratoriali e attività pluridisciplinari.

I docenti saranno al centro di questa iniziativa, assumendo il ruolo di moderatori in gruppi di discussione studenteschi. L’Indire, in collaborazione con professionisti qualificati, fornirà formazione specifica ai docenti coinvolti. La nomina di un docente referente per ogni scuola garantirà un’implementazione coordinata ed efficace del programma.

Un aspetto rilevante del progetto è l’inclusione delle famiglie. Il Fonags opererà in sinergia con la Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico, per integrare le esigenze e osservazioni dei genitori. Si prevede anche un monitoraggio accurato per valutare l’impatto e l’efficacia degli interventi.

Il progetto include la creazione di presidi territoriali psicologici in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi. Si prevede anche la partecipazione di influencer, cantanti, attori e figure professionali come psicologi, avvocati, assistenti sociali, e organizzazioni contro la violenza di genere. L’intenzione è quella di coinvolgere i giovani attraverso figure a loro vicine e riconoscibili.

Alla fine della sperimentazione, sarà condotta una valutazione per identificare le pratiche migliori e valutare la possibilità di rendere il programma un elemento obbligatorio nel curriculum scolastico. Questa iniziativa rientra in un contesto più ampio di sensibilizzazione, che coinvolge anche i ministeri delle Pari Opportunità e della Famiglia, e della Cultura, con un focus sulla diffusione del numero verde antiviolenza 1522.

DIRETTIVA MINISTERIALE [PDF]

PROTOCOLLO [PDF]

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