Educare al corretto utilizzo dei media: un concorso premia i migliori progetti

di redazione

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A pochi giorni dall’avvio dell’Esame di Maturità, che vedrà impegnati migliaia di studenti e studentesse alle prese con la prima prova scritta, continuano le iniziative di orientamento

Ad organizzarle numerosi poli formativi e associazioni impegnate nella promozione di azioni ed iniziative volte a sensibilizzare i più giovani su una varietà di temi: dall’educazione ambientale, all’arte, alla cultura, passando per l’educazione civica e il rispetto delle differenze. Solo per citare alcuni temi.

Oggi aggiungiamo una riflessione che va incontro ad un altro tema molto delicato e molto spesso sottovalutato sia dagli adulti che dai più giovani: l’educazione all’uso critico dei media. L’influenza che i nuovi media, soprattutto i canali social, hanno nel condizionare la vita delle persone è infatti un aspetto oramai conclamato. Prestigio, reputazione e accettazione sociale sono aspetti che possono essere “rinforzati” o “indeboliti” attraverso click, condivisioni, like, tam tam di immagini e video che rendono virali contenuti che sfuggono di mano e da una cerchia privata di amici raggiungono in pochi passaggi un pubblico di sconosciuti. Certo, questo è solo il rovescio “distorto” della medaglia. Tanti, tantissimi sono i risvolti positivi che la diffusione sempre più massiccia dei new media sta generando. E non occorre evidenziarli ulteriormente, perché la velocità con cui circolano le informazioni e si creano, ad esempio, forme di partecipazione che mobilitano centinai di migliaia di persone per sostenere istanze sociali sono fenomeni all’attenzione di (quasi) tutti.

Nonostante ciò, l’esigenza di un corretto utilizzo dei media resta un obiettivo molto importante e su cui si sono attivati tanti soggetti in Italia, tra cui MED, l’Associazione Italiana per l’Educazione ai Media e alla Comunicazione che ha lanciato l’edizione 2019 del Premio MED dedicato a Cesare Scurati, pedagogista e fondatore di MED, per la promozione di buone pratiche nel campo del media education. Il Premio è aperto a tutti i settori educativi: non solo nella scuola, dunque, ma anche nell’educazione per adulti, nel contesto territoriale e in generale con qualsiasi tipo di utenza. Per partecipare bisogna presentare un progetto basato su un’esperienza di media education.

Verrà premiato il progetto che più brillerà per i seguenti parametri:

  • rilevanza e importanza dell’esperienza di media education;
  • qualità dell’esposizione del processo didattico-educativo compiuto;
  • qualità del prodotto mediale;
  • chiarezza e completezza della presentazione.

Per partecipare è necessario inviare il proprio progetto all’organizzazione entro e non oltre il 15 giugno 2019 (qui maggiori informazioni sul premio).

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