Edilizia scolastica: quali sono le linee di finanziamento disponibili. Una guida

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Forniamo utili indicazioni in materia di edilizia scolastica, con un focus particolare per i finanziamenti attivi e disponibili per riqualificare gli immobili destinati ad uso scolastico.

Infatti, il tema della manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici è di costante attualità, viste le precarie condizioni in cui versano molti edifici scolastici da Nord a Sud, e il riparto delle competenze tra Dirigenti scolastici, in qualità di datori di lavoro ai sensi della normativa sulla sicurezza, e gli enti locali proprietari degli immobili.

Facciamo anzitutto il punto sulla manutenzione degli edifici scolastici, cioè sul riparto delle competenze tra enti locali e istituzioni scolastiche.

Riparto delle competenze per la manutenzione degli edifici scolastici.

Il punto di partenza per fare chiarezza sulle rispettive competenze è l’art.3 della L. n.23 del 11 gennaio 1996: “In attuazione dell’articolo 14, comma 1, lettera i), della legge 8 giugno 1990, n. 142, provvedono alla realizzazione, alla fornitura e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici:

  1. i comuni, per quelli da destinare a sede di scuole materne, elementari e medie.
  2. Le province, per quelli da destinare a sede di istituti e scuole di istruzione secondaria superiore, compresi i licei artistici e gli istituti d’arte, di conservatori di musica, di accademie, di istituti superiori per le industrie artistiche, nonché di convitti e di istituzioni educative statali.

[…] Gli enti territoriali competenti possono delegare alle singole istituzioni scolastiche, su loro richiesta, funzioni relative alla manutenzione ordinaria degli edifici destinati ad uso scolastico. A tal fine gli enti territoriali assicurano le risorse finanziarie necessarie per l’esercizio delle funzioni delegate”.

Di recente, è intervenuto l’art. 39 del D.I. 129/2018: “con riferimento agli edifici scolastici e alle loro pertinenze, le istituzioni scolastiche possono effettuare interventi di manutenzione ordinaria, previa delega dell’ente territoriale competente, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 3, comma 4, della legge 11 gennaio 1996, n. 23

Dal combinato disposto, pertanto, emergente la competenza primaria e preminente dell’ente locale riguardo la manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali scolastici di cui è proprietario. L’esecuzione di attività manutentive da parte della scuola è consentita in presenza di formale delega dell’ente locale, su esplicita richiesta presentata dall’istituzione scolastica.

Ciò nonostante, in presenza di situazioni di pericolo che richiedano interventi immediati, fermo restando l’obbligo del Dirigente – in qualità di datore di lavoro ai sensi del d.lgs. 81 del 2008 (Testo unico sulla sicurezza) – di segnalare formalmente all’ente locale gli interventi manutentivi che si rendano necessari e indifferibili, il legislatore permette anche un intervento diretto dell’istituzione scolastica.

In proposito, l’art.39, comma 2, del D.I. 129/2018 statuisce che: “le istituzioni scolastiche possono procedere all’affidamento di interventi, indifferibili ed urgenti, di piccola manutenzione e riparazione degli edifici scolastici e delle loro pertinenze, nella misura strettamente necessaria a garantire lo svolgimento delle attività didattiche. In tali casi, le istituzioni scolastiche anticipano i fondi necessari all’esecuzione degli interventi, dandone immediata comunicazione all’ente locale competente, ai fini del rimborso

Osservatorio per l’edilizia scolastica.

L’organo è stato creato dall’art. 6 della Legge n.23 del 1996. Si occupa principalmente di promuovere supportare e indirizzare gli interventi di edilizia scolastica. È composto da una “cabina di regia” con sede al Ministero dell’Istruzione, cui partecipano rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, dell’Anci, dell’Upi e delle singole Regioni.

L’Osservatorio si avvale, poi, di una Struttura tecnica di supporto, composta da rappresentanti dei Ministeri e rappresentanti degli Enti locali e territoriali, che elabora norme tecniche-quadro e controlla la corrispondenza tra gli interventi segnalati nei piani regionali con le informazioni contenute nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica.

Finanziamenti attivi.

Le linee di finanziamento attive per l’edilizia scolastica sono rinvenibili nel portale dedicato alla materia e gestito dal Ministero dell’Istruzione. La piattaforma è rinvenibile al seguente link https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/linee-di-finanziamento.shtml

Nello specifico i principali finanziamenti stanziati sono i seguenti:

  • 40 milioni di € per indagini diagnostiche, stanziati con Decreto Ministeriale n. 784 del 2019, al fine di garantire la sicurezza degli edifici scolastici e di prevenire eventi di crollo dei relativi solai e controsoffitti;
  • 700 milioni di € per interventi su asili nido e scuole dell’infanzia, stanziati con l’articolo 1, comma 59, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, al fine di attivare interventi di costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza e riqualificazione di asili nido, scuole dell’infanzia e centri polifunzionali per i servizi alla famiglia, di proprietà dei Comuni, con priorità per le strutture localizzate nelle aree svantaggiate del Paese;
  • 50 milioni di € per il Piano Palestre, stanziati con l’articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, per interventi per la messa in sicurezza e/o nuova costruzione di edifici scolastici da destinare a palestre e/o strutture sportive;
  • 114.160.000,00 € (I piano) ed € 98.000.000,00 (II piano) per i piani antincendio, stanziati con Fondi di cui all’articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 e all’articolo 4-bis del decreto-legge 28 giugno 2019, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2019, n. 81, per l’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici;
  • 70.000.000 di € per affitti e noleggi, fondi per edilizia leggera, stanziati con l’ Articolo 58, comma 3, lettera b), del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, per affitti, noleggi di strutture temporanee e spese di conduzione per l’anno scolastico 2021-2022. Inoltre, sono state destinate risorse per lavori di messa in sicurezza e adattamento degli spazi e delle aule di edifici pubblici adibiti ad uso scolastico per garantire la ripresa in presenza delle attività didattiche per l’anno scolastico 2021-2022.

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