Edilizia scolastica – Primo stralcio risorse, 358 milioni direttamente a Comuni e Province: le procedure da seguire

di redazione
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comunicato ANCI – Con l’intesa istituzionale sottoscritta in Conferenza Unificata sugli “indirizzi per prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità di elementi anche non strutturali negli edifici scolastici”, grazie anche al lavoro svolto dall’Anci in sinergia con il Mit, le risorse del primo piano stralcio, pari a 358 milioni di euro, sono state assegnate direttamente ai Comuni e Province, così da garantire interventi più rapidi e ridurre duplicazioni di procedure inevitabilmente ritardanti. (Delibera CIPE n.32/2010 pubblicata sulla G.U. del 14.09.2011 n.215 e S.O. n.216).

comunicato ANCI – Con l’intesa istituzionale sottoscritta in Conferenza Unificata sugli “indirizzi per prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità di elementi anche non strutturali negli edifici scolastici”, grazie anche al lavoro svolto dall’Anci in sinergia con il Mit, le risorse del primo piano stralcio, pari a 358 milioni di euro, sono state assegnate direttamente ai Comuni e Province, così da garantire interventi più rapidi e ridurre duplicazioni di procedure inevitabilmente ritardanti. (Delibera CIPE n.32/2010 pubblicata sulla G.U. del 14.09.2011 n.215 e S.O. n.216).

I risultati di tale scelta si stanno concretizzando proprio in questi giorni. Sono infatti numerosi i Comuni e le Province che stanno ricevendo dal Mit la comunicazione dell’avvenuta registrazione da parte della Corte dei Conti e del successivo rilascio del decreto vistato da parte dell’Ufficio centrale di bilancio del Ministero dell’economia e delle finanze che approva la convenzione stipulata tra le amministrazioni. L’ente locale, per ricevere la prima rata di acconto, pari al 45% del finanziamento complessivo, appena ricevuta la comunicazione del Mit e come richiesto, dovrà comunicare le coordinate del conto infruttifero, intestato all’ente stesso, presso la Tesoreria provinciale della Banca d’Italia, nonché indicare i riferimenti del Responsabile unico del procedimento.

Attualmente sono circa 700 le convenzioni all’attenzione dell’Ufficio centrale del bilancio per l’approvazione definitiva e pertanto prossime alla restituzione a Comuni e Province.
E’ necessario dare immediato seguito agli adempimenti richiesti onde evitare ritardi nell’assegnazione delle risorse e nell’avvio dei lavori, che potrebbero determinare scelte diverse nelle procedure di destinazione del secondo piano Stralcio.

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