Edilizia scolastica. On. D’Ottavio (PD) “Soddisfazione per la nuova possibilità per i Comuni che hanno disponibilità di spesa corrente, ma bloccati dal patto di stabilità sugli investimenti”

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 "Una nuova possibilità è prevista per i Comuni che hanno disponibilità di spesa corrente, ma bloccati dal patto di stabilità sugli investimenti sull’edilizia scolastica, e in genere su quella sociale".

 "Una nuova possibilità è prevista per i Comuni che hanno disponibilità di spesa corrente, ma bloccati dal patto di stabilità sugli investimenti sull’edilizia scolastica, e in genere su quella sociale".

Lo comunica l’on. Umberto D’Ottavio, ricordando la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (GU  n.160 del 13-7-2015) l'avviso di manifestazione d'interesse rivolto ad Amministrazioni ed Enti locali per realizzare iniziative immobiliari di elevata utilità sociale, da realizzare tramite investimenti INAIL.  Sono diverse le tipologie di edifici interessati,  tra cui le strutture scolastiche.

"Gli interventi riguardano il completamento  di nuovi edifici i cui lavori siano già in corso, ma anche progetti immediatamente cantierabili riguardanti nuove costruzioni, o la messa a norma di edifici esistenti – dice il deputato, membro della VII commissione cultura e istruzione – . Inail  si fa carico dei costi dell'operazione richiedendo alle Amministrazioni di corrispondere un canone ad un tasso di interesse agevolato pari al 3 per cento, ma sembra potranno anche scendere,  del costo complessivo dell’opera di cui acquisisce la proprietà.  Sono ammesse alla programmazione opere con un valore non inferire a tre milioni di euro".

"Le manifestazioni d'interesse  – aggiunge D’Ottavio – saranno raccolte all'interno di un DPCM  e trasmesse ad Inail per la valutazione di compatibilità tecnica, economica e finanziaria e successiva regolamentazione dei rapporti reciproci". 

Le Amministrazioni e gli Enti interessati alla selezione dovranno trasmettere la propria manifestazione d’interesse entro il 15 settembre 2015 all'indirizzo [email protected]

"Esprimo soddisfazione per l’impegno profuso affinché i Comuni possano intervenire sul proprio patrimonio edilizio sociale e in particolare su quello scolastico – conclude il deputato democratico –  Il nostro Paese ha bisogno non solo di una buona scuola ma di scuole sicure, agibili e moderne".

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