Edilizia scolastica, inizia iter proposta legge su competenze dirigenti scolastici ed enti proprietari degli immobili

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Il 25 maggio u.s., i dirigenti scolastici sono scesi in piazza per protestare contro le condizioni di lavoro, cui sono sottoposti e divenute ormai insostenibili per svariati fattori: vessazioni burocratiche, retribuzioni non commisurate ai compiti svolti, poteri non adeguati al raggiungimento degli obiettivi fissati in sede di stipula di contratto, responsabilità in materia di edilizia scolastica pur non gestendo gli immobili. 

La protesta ha avuto un immediato successo per quanto riguarda le vessazioni burocratiche, con la convocazione di appositi tavoli volti a snellire l’attività dei DS, mentre per quanto riguarda la retribuzione si deve attendere il rinnovo contrattuale (in questo caso, però, il problema sembra tutt’altro che risolto).

Un’altra problematica, relativamente alla quale potrebbe trovarsi una soluzione, è quella relativa alle responsabilità in materia di edilizia scolastica e sicurezza.

E’ iniziato, infatti, l’iter di un’apposita proposta di legge, volta a chiarire le incongruenze che caratterizzano la “questione edilizia scolastica e responsabilità dei dirigenti”.

Pubblichiamo di seguito il comunicato inviatoci in redazione dall’On. Pellegrino di Sinistra Italiana-Possibile:

“Inizia oggi l’iter della proposta di legge sulla responsabilità dei dirigenti in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro e sull’utilizzo degli edifici destinati all’istruzione e alla formazione. E’ urgente risolvere l’incongruenza  e l’intrigo della normativa che grava sull’operare quotidiano dei dirigenti scolastici e dei responsabili della sicurezza, obbligati a segnalare i rischi e la pericolosità ma impossibilitati a risolvere le mancanze strutturali, impiantistiche ed ambientali  degli edifici.

Lo afferma la deputata di Sinistra Italiana-Possibile Serena Pellegrino, vicepresidente della commissione Ambiente di Montecitorio,  firmataria di una proposta di modifica dell’articolo 18 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

Gli edifici scolastici, continua Pellegrino, sono di proprietà degli enti locali (comuni, province e aree metropolitane) e soltanto a loro devono competere gli obblighi relativi alla messa a disposizione nonché ogni intervento strutturale e di manutenzione necessario per garantire la sicurezza prima di tutto degli studenti e, in generale, di tutti gli operatori scolastici. L’approvazione di questa nuova norma risolverà la dicotomia funzionale/gestionale tra soggetti proprietari degli edifici scolastici e dirigenze scolastiche, ed eviterà i penosi e purtroppo frequenti conflitti di attribuzione di responsabilità sulla sicurezza e l’anti infortunistica nelle scuole vista anche l’importante pronunciamento della Corte di Cassazione sulla distinzione tra misure di tipo ‘strutturale ed impiantistico’, di competenza dell’ente locale proprietario dell’immobile, e titolare del resto dei poteri di spesa e gli adempimenti di tipo unicamente ‘gestionale’ ed organizzativo spettanti invece all’amministrazione scolastica, conclude Pellegrino.”

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