Edilizia scolastica. Enti locali possono escludere dal calcolo di pareggio di bilancio 480 milioni. Firmato il decreto

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Firmato dal Premier, come apprendiamo da "Il Sole 24 ore",  il decreto che permette agli enti locali di escludere dal calcolo del pareggio di bilancio gli interventi di edilizia scolastica, posti in essere da Comuni, Citta metropolitane e Province. 

Firmato dal Premier, come apprendiamo da "Il Sole 24 ore",  il decreto che permette agli enti locali di escludere dal calcolo del pareggio di bilancio gli interventi di edilizia scolastica, posti in essere da Comuni, Citta metropolitane e Province. 

L'esclusione suddetta è prevista sino al limite massimo di 480 milioni di euro, così come stabilito dal comma 713 della legge n. 208/2015, e riguarda gli interventi rischiesti entro marzo.

Gli interventi, rientranti nella suddetta disposizine normativa sono di tre tipologie: 
 

  1. interventi già avviati grazie all’incentivo messo in campo due anni fa (articolo 48 del Dl 66/2014);
  2. interventi iniziati con i cofinanziamenti della Bei;
  3. spese slegate dalle due mosse precedenti.

Agli interventi di cui ai punti 1 e 2 sono destinati poco più di 100 milioni di euro, mentre alla 3 tipologia di interventi sono destinati 378 milioni.

 

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