Edilizia scolastica: emergenza nazionale

di redazione
ipsef

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, riunitasi giorno 7 luglio, ha approvato un documento congiunto con Anci e Upi sull’edilizia scolastica. Secondo il documento l’edilizia scuolastica sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria emergenza naizonale.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, riunitasi giorno 7 luglio, ha approvato un documento congiunto con Anci e Upi sull’edilizia scolastica. Secondo il documento l’edilizia scuolastica sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria emergenza naizonale.

EDILIZIA SCOLASTICA LE REGIONI L’ANCI E L’UPI

PREMESSO:
che il tema dell’edilizia scolastica sta assumendo le caratteristiche di una emergenza nazionale come risulta dai dati resi noti a seguito di varie indagini condotte sia a livello nazionale che locale;
che un intervento organico nel tema della sicurezza nelle scuole si impone tra l’altro per una diffusa datazione delle strutture, per l’inadeguatezza delle risorse complessivamente disponibili alla definitiva risoluzione dei problemi e per il concomitante vincolo conseguente al rispetto del Patto di stabilità;
che pertanto deve essere avviato un confronto, tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti, sulle numerose tematiche ad esso connesse,

CONDIVISA
l’assoluta necessità, di avere certezza nella continuità dei finanziamenti statali nel rispetto dei livelli di programmazione e di gestione degli interventi, così come disposto dalla L. 23/ 96 che aveva definito un efficace sistema di “governance” in materia di edilizia scolastica, realizzata attraverso piani generali triennali e piani annuali di attuazione predisposti ed approvati dalle
Regioni sulla base proposte formulate dagli enti territoriali competenti;
la consapevolezza che la sicurezza e la continuità dei finanziamenti è garanzia di efficacia e di efficienza degli interventi e consente di rispondere alla domanda di manutenzione ordinaria, straordinaria e messa a norma delle strutture, nonché di realizzazione di nuovi edifici .

CHIEDONO:
il ripristino del sistema avviato dalla Legge 23/96 che garantisca una continuità del finanziamento statale degli interventi di edilizia scolastica valutando anche la possibilità di prevedere una concorrenza in parti uguali del finanziamento da parte di Regioni, Province e Comuni, in riferimento alle disposizioni del comma 625, art. 1 della legge n.296/06;
la possibilità che i fondi del secondo piano stralcio da adottare con delibera CIPE, siano resi immediatamente disponibili e siano utilizzabili anche per interventi di tipo strutturale;
che l’elenco degli interventi urgenti da realizzare sia predisposto come previsto dalla legge n.23/96 dalle Regioni, nei tempi che saranno concordati tra le parti, sulla base delle proposte formulate dagli enti territoriali, tenendo conto anche delle indicazioni di priorità emerse dalla rilevazione effettuata a seguito dell’intesa, ferma restando, data la straordinarietà del finanziamento, l’assegnazione diretta delle risorse da parte del Ministero delle Infrastrutture a Comuni e Province, proprietari degli edifici scolastici.
che gli interventi di edilizia scolastica siano esentati dal rispetto del Patto di Stabilità;
il completamento dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica e la messa a disposizione dei dati relativi, trattandosi di uno strumento conoscitivo fondamentale ai fini dei diversi livelli di programmazione degli interventi nel settore;
che gli interventi di edilizia scolastica siano defiscalizzati in modo da permettere con le stesse risorse di finanziare un maggior numero di interventi.

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