Edilizia scolastica, Bianchi: “Ratti nelle scuole? Gestione spetta ai comuni”

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Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in merito alle condizioni di decoro e sicurezza negli istituti scolastici. Ecco la risposta del titolare del dicastero di Viale Trastevere.

“Sebbene il degrado da Lei segnalato non sia giustificabile in alcun modo, mi permetta di rilevare come i nostri dirigenti scolastici hanno fatto non solo tutto il possibile, ma di più, per consentire la ripartenza del nostro anno scolastico”.

“D’altra parte, è necessario permettere ai nostri studenti di svolgere la didattica in presenza, nel rispetto delle norme di contenimento del contagio e delle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, che ha imposto alle istituzioni scolastiche di dotarsi di banchi monoposto. Per garantire celerità ed efficienza è stata assegnata al Commissario Straordinario la funzione, prima, nel passato, di attribuire queste risorse e questi banchi, e oggi di verificarne il contenuto”.

“Con specifico riferimento alla Sua segnalazione, l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio ha comunicato di aver invitato, già lo scorso anno scolastico, gli Enti locali a dismettere gli arredi non più necessari ed ha assicurato supporto alle scuole nell’azione di sollecito nei confronti di quegli Enti che non vi hanno ancora provveduto”.

“Quanto alla presenza di ratti nei cortili di alcune scuole della Capitale, ricordo che è compito del Comune porre in essere, periodicamente, le azioni necessarie alla lotta antimurina, anche attraverso le disinfezioni preventive. Nondimeno, posso assicurarle che l’USR del Lazio ha già segnalato ai Municipi gli spiacevoli episodi da Lei denunciati affinché provvedano loro a risolvere il problema”

“L’Usr del Lazio – ha aggiunto – ha già segnalato ai Municipi gli spiacevoli episodi affinché provvedano loro a risolvere il problema”.

“Per quanto attiene il ritiro dei banchi monoposto risultati non conformi alle normative vigenti – ha ribadito – nel mese di giugno è stato effettuato dal Ministero il monitoraggio che ha evidenziato la non conformità alle normative in materia di sicurezza anti incendio degli arredi scolastici della ditta Nautilus. Il Ministero già in agosto ha provveduto ad assegnare le risorse finanziarie da destinare alle istituzioni scolastiche che dovevano completare l’acquisto degli arredi scolastici”.

Decoro e sicurezza degli edifici scolastici

LOLLOBRIGIDA, MELONI, ALBANO, BELLUCCI, BIGNAMI, BUCALO, BUTTI, CAIATA, CARETTA, CIABURRO, CIRIELLI, DE TOMA, DEIDDA, DELMASTRO DELLE VEDOVE, DONZELLI, FERRO, FOTI, FRASSINETTI, GALANTINO, GEMMATO, LUCASELLI, MANTOVANI, MASCHIO, MOLLICONE, MONTARULI, OSNATO, PRISCO, RAMPELLI, RIZZETTO, ROTELLI, GIOVANNI RUSSO, RACHELE SILVESTRI, SILVESTRONI, TRANCASSINI, VARCHI, VINCI e ZUCCONI. — Al Ministro dell’istruzione. — Per sapere – premesso che:

desta sgomento, a soli pochi giorni dalla riapertura delle scuole, la presenza di ratti morti nel cortile di uno dei licei più grandi della città di Roma, il liceo Morgagni, in zona Monteverde vecchio, a due passi da un istituto comprensivo e da un’altra scuola superiore, oltre che dagli uffici della polizia locale del XII municipio;

l’allarme è stato dato anche due settimane fa, al secondo giorno di scuola, da una scuola materna comunale, in zona Malafede, chiusa per topi a seguito della testimonianza di un bambino, che ai genitori aveva raccontato di aver visto un ratto nella struttura educativa capitolina. In questo caso Nas e Sisp dell’azienda sanitaria locale Roma 3, giunti sul posto, hanno accertato la presenza dei roditori e hanno predisposto la chiusura della materna;

nell’istituto Morgagni, i topi morti sono stati ritrovati in un’area del cortile della scuola che attualmente si presenta come una discarica di banchi e sedie, un problema comune a molti istituti, che non sanno con quali fondi smaltire gli arredi;

tanti gli istituti nelle stesse condizioni anche a seguito della rimozione dei banchi non a norma richiesta il 21 settembre 2021 dal generale Figliuolo, dopo che specifiche analisi merceologiche hanno dimostrato la presenza di arredi scolastici a rischio incendio;

i banchi erano già stati segnalati come inadatti durante lo scorso anno scolastico quando i dirigenti scolastici, ancora prima di scoprire la loro infiammabilità, avevano evidenziato tra le inadeguatezze anche una lunghezza non adatta a garantire la distanza di sicurezza tra gli alunni;

il generale Figliuolo ha optato per la «somma urgenza», poiché «eventuali ritardi nel ritiro dei materiali avrebbero un impatto negativo importante sulla sicurezza negli istituti scolastici ove tali arredi sono stoccati» –:

quali urgenti iniziative intenda porre in essere per garantire la sicurezza negli istituti scolastici assicurando la rimozione immediata di arredi non a norma, pericolosi per gli studenti e che rischiano di gravare sul decoro e sulla sicurezza dell’edilizia scolastica.
(3-02523).

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