Edilizia scolastica, Ascani: la situazione degli istituti sta già migliorando.

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“Il Rapporto presentato questo pomeriggio dalla Fondazione Agnelli ha suscitato un dibattito molto acceso sullo stato in cui versa il nostro patrimonio edilizio scolastico.

E da Vice Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sono contenta dell’attenzione nei confronti di una questione che ritengo prioritaria. Secondo l’indagine, dei 39.079 plessi attivi, 4.572 presentano fattori di insicurezza nell’ambiente circostante, altri 3.110 presentano problemi strutturali di rilievo. Ma a queste informazioni voglio aggiungerne di nuove, perché non voglio che in alcun modo si generino allarmismi: negli ultimi anni, grazie agli investimenti fatti, i dati relativi alla sicurezza delle scuole sono migliorati. E questo è un segnale che va riconosciuto e tenuto in considerazione. Se nel 2014 era il 49,3% delle scuole ad avere il certificato di collaudo statico, oggi parliamo del 53,8%. Per quanto riguarda il documento di valutazione del rischio, a possederlo oggi è il 76% degli istituti attivi a fronte del 71,8% del 2014. L’investimento ormai costante di risorse annue ha consentivo negli ultimi anni di mettere in sicurezza e adeguare sismicamente circa 11.000 edifici, senza contare le verifiche sui solai e controsoffitti già effettuate su oltre 7.000 edifici. C’è un impegno concreto. Stiamo costruendo passo dopo passo scuole sicure, belle e sostenibili per i nostri studenti”. Così la Vice Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Anna Ascani.

“Il Rapporto, per il quale ringrazio la Fondazione Agnelli, – continua Ascani – è inoltre il frutto dello studio di informazioni rese disponibili dall’Anagrafe dell’edilizia scolastica, uno strumento di trasparenza che stiamo migliorando e rendendo sempre più completo e accessibile. Stiamo prevedendo un ulteriore ampliamento delle informazioni disponibili per ciascun edificio scolastico e stiamo consentendo alle Regioni il riuso gratuito del software elaborato dal MIUR per avere dati più omogenei, aggiornati frequentemente e leggibili in maniera chiara. È così che possiamo intervenire strategicamente. E soprattutto rapidamente. L’edilizia scolastica è una priorità. Non abbiamo tempo da perdere”.

“È vero, le risorse necessarie a rinnovare completamente il patrimonio edilizio sono considerevoli. Il Rapporto fa una stima di 200 miliardi. Sono cifre enormi. Ma non dobbiamo pensare che non sia possibile intervenire. In pochi mesi di governo abbiamo liberato importanti somme: 1,5 miliardi del piano mutui BEI 2018, 120 milioni per le scuole che si trovano nelle aree colpite dal sisma in Centro Italia, oltre 65 milioni per indagini e interventi su soffitti e controsoffitti. Pochi giorni fa, in occasione della Giornata della sicurezza nelle scuole, abbiamo parlato di ulteriori investimenti per un miliardo di euro. Il nostro impegno a reperire fondi non verrà mai meno. Come anche quello a snellire le procedure e a trasformare presto gli stanziamenti in cantieri. Senza fermarci alla sicurezza, che indubbiamente è fondamentale. I nostri giovani hanno bisogno di scuole che li preparino al futuro, sostenibili, tecnologicamente avanzate. Vogliamo per loro un MIUR a impatto zero ed edifici dotati di palestre, laboratori: sono oltre 15.000 gli spazi laboratoriali realizzati negli ultimi anni, comprese le biblioteche innovative, gli atelier creativi per le scuole del primo ciclo, i laboratori didattici e per i licei musicali e coreutici. Continuiamo a lavorare per i nostri bambini e ragazzi. E continuiamo a farlo con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti: istituzioni, Regioni, Province, enti locali, associazioni. Il futuro passa dalla scuola e questa deve essere all’altezza delle sfide che le nuove generazioni si troveranno ad affrontare”, conclude la Vice Ministra.

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