Edilizia scolastica, altro dirigente condannato ad un anno di reclusione

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Si tratta della seconda sentenza in un mese che vede condannati due dirigenti scolastici per questioni legate all'edilizia scolastica.

Si tratta della seconda sentenza in un mese che vede condannati due dirigenti scolastici per questioni legate all'edilizia scolastica.

La prima sentenza che ha smosso il nmondo delle associazioni di categoria chiedendo una rivisitazione della legge, ha riguardato L'Aquila e il Convitto nazionale "Domenico Cotungo", crollato a seguito del terremoto del 2009.

Le colpe del dirigente sono state, secondo il tribunale, la mancanza della ristrutturazione dell'edificio e l'assenza di un piano di sicurezza. Secondo i giudici, il dirigente avrebbe omesso "di valutare l’enorme pericolo incombente sul vetusto palazzo e il sol fatto di avere consentito la prosecuzione dell’attività".

Sulla questione sono intervenute le associazioni di categoria, come DISAL, che ha così commentato "nessun dirigente scolastico ha nelle mani i benché minimi strumenti per curare la sicurezza edilizia, in una situazione di grave abbandono, inadeguatezza, ritardi infiniti e insufficienza di oltre la metà degli edifici scolastici italiani".

Notizia di qualche ora fa, la condanna di un secondo dirigente scolastico, ad un anno di reclusione con pena sospesa, a seguito di un incidente accaduto ad una docente rimasta paralizzata a seguito di un volo di tre metri dal muro esterno della scuola elementare di Mutignano di Pieno che era crollato.

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