Edilizia, “saranno i presidi a decidere come intervenire”. Le risorse stanziate per regione e le slide del Ministero

di Giulia Boffa
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"Con il ddl sulla buona scuola vogliamo potenziare il ruolo del dirigente scolastico anche dal punto di vista manutentivo, non solo nella scelta della squadra dei docenti".

"Con il ddl sulla buona scuola vogliamo potenziare il ruolo del dirigente scolastico anche dal punto di vista manutentivo, non solo nella scelta della squadra dei docenti".

Lo ha annunciato il sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone, nel corso della presentazione di alcuni dati sullo stato degli interventi di edilizia scolastica. Secondo quanto riferito, con l'operazione "Scuole belle" si mette infatti a disposizione dei presidi del personale, "una squadra di manutentori" come l'ha definita Faraone, per lo svolgimento di piccole opere di manutenzione nei loro istituiti, opere come tinteggiatura, decoro e ripristino.

"Saranno i presidi – ha spiegato Faraone – a decidere dove e come intervenire, sempre sulla base dei capitolati che mettono a disposizione le ditte che collaborano con noi». I fondi arrivano dal Miur, i presidi possono spenderli decidendo su quale dei loro plessi intervenire «e questo – ha spiegato Faraone – anche per evitare duplicazioni di interventi"

Intanto l'associazione Cittadinanzattiva si è espressa sulle dichiarazioni di Faraone sull' edilizia scolastica.

“Apprezziamo l’impegno a render pubblica entro aprile l’Anagrafe dell’edilizia scolastica, per la quale ci battiamo da anni e su cui abbiamo contribuito da sempre a tener alta l’attenzione”, è quanto afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva in riferimento a quanto annunciato oggi in conferenza stampa dal sottosegretario al Miur, Davide Faraone.

“Chiediamo che da subito vengano cambiate le regole per la gestione degli interventi di manutenzione ordinaria delle scuole, affinché ai Presidi sia affidato maggior potere e scelta sulle azioni da mettere in campo per la sicurezza degli edifici, contrariamente a quanto avvenuto finora con l’operazione #scuolebelle. Al Ministero e al Governo lanciamo anche un appello sulle modalità con cui gestire la co-progettazione dei nuovi edifici, a cui fa riferimento il sottosegretario Faraone: occorre lavorare perché il parere delle parti coinvolte nella progettazione partecipata, in primis studenti, famiglie e associazioni civiche, sia sostanziale e non solo consultivo. Con il tour della installazione di Cittadinanzattiva “La mia scuola è” raccoglieremo idee concrete e buone pratiche per le #scuolenuove che ci impegniamo, fin da ora, a mettere a disposizione delle Istituzioni per la scuola del futuro”.

Le slide del Ministero dell'istruzione

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