Edilizia e responsabilità penali: tre vie di fuga per i Dirigenti. Crollo Darwin, ancora polemiche: RSPP condannati gestivano 90 scuole

di
ipsef

red – C’è da rivedere tutto il sistema di responsabilità, ma anche le risorse a disposizione delle scuole. Ieri Guarriniello ha presentato un rapporto sulle criticità nel settore. Una sentenza della Corte di Cassazione sostiene, in caso di pericoli, di vietare l’esecuzione delle attività, è la giusta via?

red – C’è da rivedere tutto il sistema di responsabilità, ma anche le risorse a disposizione delle scuole. Ieri Guarriniello ha presentato un rapporto sulle criticità nel settore. Una sentenza della Corte di Cassazione sostiene, in caso di pericoli, di vietare l’esecuzione delle attività, è la giusta via?

Ieri, il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Torino Raffaele Guariniello ha parlato di edilizia scolastica in Italia  presso la Commissione Cultura della Camera, nel corso di una audizione per una indagine conoscitiva.

Partiamo dalle responsabilità, che richiamano innanzitutto la figura del Dirigente, la persona che risponde anche se non dotato di specifiche competenze, e che non dispone di disponibilità finanziarie. Figura che qualcuno ha definito "Dirigente dimezzato".

Il sostituto procuratore prendendo ad emblema la questione del liceo Darwin, punta il dito contro l’assenza di risorse disponibili alle scuole ed ai dirigenti, ed in particolare, riferendosi ala questione del Liceo Darwin, riferisce che gli RSPP (Responsabile Servizio prevenzione, garante sicurezza con obblighi e responsabilità penali) condananti (nel corso degli anni se ne sono succeduti ben tre, tutti condannati) si occupavano di bene 93 scuole.

La domanda sottintesa di Guariniello riguarda la qualità del lavoro svolto, dovendo gestire 90 scuole e dice chiaramente che alla base c’è l’assenza di risorse, dato che il pagamento per la responsabilità che si assumono queste figure si aggira intorno ai 900 euro annui.

Dando uno sguardo alla giurisprudenza, il sostituto procuratore individua alcune sentenze esemplari, come il caso di un infortunio avvenuto ad uno studente universitario. Il direttore del dipartimento, a fine di difendere la propria posizione, affermava di non avere i fondi disponibili per occuparsi delle questioni di sicurezza dei locali universitari, ma la corte Corte di Cassazione nella sentenza sentenza di condanna ha affermato che il pubblico amministratore che "sia stato reso edotto di una modalità pericolosa che non abbia disponibilità di spesa deve vietare l’esecuzione delle attività". Si tratta di una soluzione praticabile?

Sempre pescando nella giurisprudenza si possono isolare altre indicazioni, esemplificate in tre criteri generali: 1. l’amministratore è libero di distribuire le risorse tra i vari bisogni e la sua discrezionalità non è sottoposta ad un vaglio critico da parte di un giudice 2. in ogni caso il pubblico amministratore deve privilegiare le spese verso quegli aspetti che sono penalmente rilevanti; 3. in caso di assoluta penuria di risorse l’imputato può rivendicare sempre una causa di non punibilità, forza maggiore (articolo 45 codice penale). Si tratta di una via praticabile?

Sulla faccenda è intervenuta qualche giorno fa anche l’ANDIS (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici), che lamentando ugualmente molti degli aspetti affrontati dal sostituto procuratore, chiede anche degli interventi normativi, attraverso una revisione dell’aspetto normativo, al fine di adattare, regolamentare, rendere più chiara la normativa e più certe, meno opinabili, le responsabilità.

Ma soprattutto di "porre da subito il problema della sicurezza nelle scuole come priorità nazionale assegnando tutte le risorse necessarie e mobilitando, in un piano di interventi agile, tempestivo e costantemente monitorato, le migliori competenze tecniche e gestionali del Paese."

Di certo è che la questione sicurezza nelle scuole è divenuta una vera e propria emergenza nazionale che riguarda tutte le scuole pubbliche, ma anche, come ha ricordato lo stesso Guariniello, le scuole non statali.

Vi consigliamo di visionare il video dell’audizione di Guariliello

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