Edifici scolastici, CODACONS denuncia grave situazione

di redazione
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Il 28% degli istituti scolastici presenta "gravi criticità": è la denuncia del CODACONS. Alla Calabria la maglia nera, ma i fondi vengono tolti al sud

Il 28% degli istituti scolastici presenta "gravi criticità": è la denuncia del CODACONS. Alla Calabria la maglia nera, ma i fondi vengono tolti al sud

Da un lancio di agenzia ANSA apprendiamo che il Codacons afferma "di essere entrato in possesso di un documento del ministero dell’Istruzione che elenca, regione per regione, le scuole che presentano appunto "gravi criticità" e che quindi – dice l’associazione – "rappresentano un potenziale rischio per la salute di studenti, insegnanti e personale scolastico".

Il file, redatto dopo un monitoraggio disposto a gennaio 2009 dall’Intesa Stato-Regioni ed effettuato in tutti gli istituti scolastici del paese – informa l’associazione di consumatori – é emerso con il decreto interministeriale del ministero dell’Istruzione di concerto con il ministero dell’Economia del 23 settembre 2009, che individuava per l’anno scolastico 2009-2010 le scuole che dovevano essere destinatarie della riduzione del numero di alunni per classe, quando le aule erano sottodimensionate.

"Una presa per i fondelli nella realtà – spiega il Responsabile del Dipartimento Scuola Sicura del Codacons, Mimmo Didonna – visto che alla data del 23 settembre scorso le classi erano già formate in soprannumero, le lezioni già da tempo iniziate e l’organico di fatto già stabilito e operante con i tagli del Ministro Gelmini. Non ci risulta che, dopo l’emissione del decreto sulle criticità, le scuole interessate abbiano operato la riduzione del numero di alunni nelle classi. Non solo. Il formulario utilizzato per l’individuazione delle criticità, non teneva conto della grandezza effettiva delle aule (minimo 45-50 mq netti per 25 alunni) e quindi dei problemi derivanti dal sovraffollamento delle classi".

Regione per regione la situazione, secondo il Codacons, è la seguente: Abruzzo 390; Basilicata 228; Campania 300 (dato incompleto); Calabria 1428; Emilia Romagna 467; Friuli 306; Lazio 1330; Liguria 271; Lombardia 1026; Marche 383; Molise 95; Piemonte 951; Puglia 974; Sardegna 541; Sicilia 1259; Toscana 772; Umbria 263; Veneto 1062.

Sul blog www.carlorienzi.it l’associazione pubblica l’elenco delle segnalazioni ricevute.

La maglia nera spetta, ovviamente, al sud ed in particolare alla Calabria con 1428 scuole a "rischio", messa male è anche la Sicilia. Ricordiamo che sono stati stanziati 358 milioni di euro da parte del CIPE per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Uno stanziamento ritenuto da molti come insufficiente e soprattutto decurtato dai fondi destinato allo sviluppo del Sud, mentre soprattutto le scuole del sud cadono a pezzi.(E’ scontro sui fondi per l’edilizia scolastica. Sud nuovamente rapinato)

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