Ed. Fisica, finanziamenti al lumicino

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inviata da Prof. Sergio Ricci – I docenti di educazione fisica della provincia di Taranto, coordinati dalla CAPDI & LSM provinciale, riunitisi in assemblea il giorno 12 dicembre 2015, esprimono rammarico e dissenso per le decisioni in merito di educazione fisica e sportiva prese dal MIUR negli ultimi anni.

inviata da Prof. Sergio Ricci – I docenti di educazione fisica della provincia di Taranto, coordinati dalla CAPDI & LSM provinciale, riunitisi in assemblea il giorno 12 dicembre 2015, esprimono rammarico e dissenso per le decisioni in merito di educazione fisica e sportiva prese dal MIUR negli ultimi anni.

I docenti tutti, lamentano il palese atteggiamento fraudolento da parte del Miur, che in questi ultimi anni ha ridotto i finanziamenti per le attività sportive scolastiche di ben 10 volte, azzerando di fatto l’aspetto educativo, formativo, motivazionale che da sempre le attività sportive scolastiche hanno costituito per milioni di ragazzi italiani.

Nel giro di pochi anni le risorse messe a disposizione dal MIUR, per la retribuzione delle ore svolte per l’avviamento alla pratica sportiva dai docenti di educazione fisica, sono passate dagli originari 60 mln agli attuali 14,5 circa (quindi meno di 1/4), tutto ciò attraverso una riduzione sistematica del 30% annuo, assegnando le risorse a pioggia pur sapendo che la quota percentuale che non aderiva alle attività sportive, avrebbe generato anno dopo anno rilevanti economie utilizzate poi in altri campi e per altri scopi.

Ecco come le scuole che hanno sempre lavorato son passate da oltre 150 ore per docente annue, alle attuali 15.

Per il corrente anno scolastico il totale ripartito per tutte le classi in organico di diritto è pari a €. 75,57 a classe, per un totale a docente di circa €. 680 lordo stato (equivalenti a circa €. 350 netti), pari a una media di 15 ore a docente, ovvero meno di due ore all’anno per classe, circa €. 2,60 ad alunno!

Questo impegno orario non può in alcun modo garantire nessuna preparazione che miri a partecipare ad attività sportive seppur non agonistiche ma comunque competitive, così come previste dai campionati studenteschi, ponendo gli alunni a grosso rischio di infortuni e i docenti ad assumersene le conseguenti responsabilità civili e penali.

Tuttavia il MIUR ha riempito di carta e chiacchiere per campionati che nessuno farà mai, piattaforme Web che avranno certamente un costo, continuando ad utilizzare lo sport e i suoi valori come mezzo promozionale e pubblicitario (vedi pubblicità del MIUR sulle iscrizioni online).

Le linee guida del Piano Scuola di Renzi parlavano di inserire gli oltre 5300 soggetti iscritti nelle GAE per le classi di concorso di Educazione Fisica (A029 e A030) per un’ora a settimana nelle classi dalla 2^ alla 5^ della scuola primaria, mentre il nuovo progetto “Sport di classe” con la conseguente istituzione dei Tutor (i laureati in SM non saranno inseriti nelle classi, ma si occuperanno di in-formare le maestre) crea un’ulteriore ingiustizia professionale a carico dei laureati in scienze motorie, condivisa anche dalle istituzioni scolastiche destinatarie del progetto (si parla di un 15% come quota di adesione).

Eppure la scuola continua a pagare al doppio del costo orario delle attività sportive, svariate centinaia di ore di recupero per ogni scuola, che spesso nessuno frequenta e di cui spesso nessuno sente il bisogno. Forse il gioco è un altro, svuotare la scuola dei suoi contenuti sportivi, per poi eliminare i docenti di EF inserendo magari delle attività sportive opzionali a pagamento, parzialmente sostenute dal MIUR e magari gestite dal CONI. Tutto ciò creerà non più posti di lavoro persi ma scomparsi, altresì i possibili istruttori Coniformati saranno considerati nuovi posti di lavoro.

Nel frattempo lamentiamoci tutti della popolazione scolastica in sovrappeso, della loro fragilità psicologica, delle abitudini alcoliche, dell’uso di ogni tipo di droga, della difficoltà a rispettare le regole, della costante e patologica attenzione per i loro smartphone, dell’incapacità di sacrificarsi o fare squadra, ma chi lo ha detto che lo sport avrebbe su questi ragazzi un effetto positivo ? la colpa è del logorio della vita moderna !,
quindi basta con questo sport, diamogli un Cynar.

*Docente di educazione fisica
Presidente dell’associazione Diplomati ISEF e Laureati in Scienze Motorie di Taranto

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