Ed. civica, Snals: serve nuova classe di concorso e insegnanti formati

di redazione
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Audizione dello Snals-Confsal  presso la VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, che sta esaminato 13 proposte di legge presentate da deputati di diversa estrazione politica in materia di Educazione civica, educazione alla cittadinanza e alla Costituzione. 

La posizione dello Snals-Confsal

La delegazione Snals-Confsal ha premesso che l’art. 1 della legge 169/2008, tuttora in vigore, prevedeva “azioni di sensibilizzazione e formazione del personale finalizzate all’acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a ‘Cittadinanza’ e  ‘Costituzione’ ”. La legge è rimasta inapplicata per vari motivi: non c’è stata formazione del personale, non è stata avviata alcuna sperimentazione nazionale della materia, l’insegnamento della disciplina è attribuito al docente di area storico-geografica e storico-sociale, senza peraltro prevedere finanziamenti.

La delegazione Snals-Confsal ha poi proposto:

1) l’unificazione delle proposte di legge che presentano molti punti in comune;
2) l’autonomia dell’educazione civica, riservandole una o due ore settimanali, senza sottrarre ore alle altre discipline;
3) una valutazione  propria quale disciplina autonoma;
4) l’affidamento della disciplina ad un insegnante appositamente formato, appartenente ad una nuova classe di concorso;
5) l’individuazione degli oneri necessari per una/due ore aggiuntive all’attuale curricolo, accertato che per la scuola secondaria di primo e secondo grado sarebbero necessari circa 25mila nuovi docenti (vedi tabella n. 1 “Fabbisogno di nuovi docenti per garantire n. 2 ore di educazione civica” contenuta nella memoria depositata).

Il testo integrale della memoria Snals-Confsal

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