Ed. civica, il ruolo del docente di Diritto. Quattro casi pratici

di redazione
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In questi primi giorni successivi alla pubblicazione della legge 92/2019, che ha introdotto l’Educazione Civica obbligatoria in tutte le scuole, la confusione è tanta e alcuni suggerimenti inviati da una nostra lettrice possono essere utili per una riflessione più attenta e ponderata negli imminenti collegi dei docenti di inizio anno scolastico.

È diffusa l’idea che la nuova materia verrà frantumata in una miriade di moduli orari, attribuiti più o meno a tutti i docenti della classe.

Tuttavia questa è solo una ipotesi concreta, perché la legge pubblicata il 21 agosto mette dei paletti che docenti e dirigenti scolastici debbono rispettare, a prescindere dalle linee guida previste per la prossima settimana.

I casi pratici che possono presentarsi nella dinamica scolastica del secondo ciclo sono molteplici.

1. Nella scuola X manca la figura del docente A046 (ad esempio un liceo classico senza potenziatore di Diritto): in questo caso bisognerà affidare l’insegnamento ai docenti delle altre discipline e nominare, tra di essi e per ciascuna classe, il docente coordinatore, che ovviamente non potrà essere un docente di Diritto.

2. Nella scuola Y è presente un docente A046 come insegnante curriculare: in questo caso l’educazione civica la dovrà insegnare solo lui all’interno del proprio programma, perché l’articolo 2, comma 4, prevede la contitolarità della nuova materia solo nelle scuole del primo ciclo, mentre in quelle del secondo ciclo l’insegnamento è affidato in esclusiva ai docenti A046, ove disponibili come in questo caso. Non ci sono alternative legali, non serve ricorrere al docente coordinatore.

3. Nella scuola Z è presente un docente A046 come potenziatore di Diritto ed Economia politica: in questo caso si applica sempre l’articolo 2, comma 4, della legge 92/2019, che prevede l’insegnamento in esclusiva   al docente A046, ove disponibile come in questo caso e non serve far ricorso al coordinatore.

4. Nella scuola K è presente un docente A046 (curriculare o potenziatore), ma le ore della sua cattedra non sono sufficienti a coprire tutte le classi: in questo caso, credo il più diffuso, si porrà il problema di come utilizzare il docente A046.  Una delle soluzioni possibili è quella di dividere la nuova materia in moduli tematici assegnati ai diversi docenti in base alle proprie competenze, precisando tuttavia che l’articolo 2, commi 5 e 6, non prevede affatto che il docente coordinatore debba essere l’insegnante di Diritto. Possono darsi altre soluzioni: ad esempio il docente A046 copre 18 classi in esclusiva e per le rimanenti si applica la soluzione proposta nel caso 1.

In ogni caso va ricordato che il coordinamento è gestibile in autonomia, l’insegnamento è vincolato alle scelte del legislatore espresse nell’articolo 2, comma 4, della legge 92/2019.

I quattro casi sono presentati al fine di ampliare il dibattito su questa novità, se è vero che essa potrà essere introdotta già dall’a..s 2019/20.

Nuova Educazione civica nelle scuole a settembre 2019? In ogni caso mancano le Linee Guida

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