Ed. Civica, docenti saranno formati. Aggiornamento Piano nazionale formazione

di redazione
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L’introduzione dell’educazione civica come materia con voto autonomo, come riferito, è ormai legge. Rimane da capire come poterla introdurre già dall’a.s. 2019/20.

Vediamo in questa scheda cosa prevede la legge in merito alla formazione dei docenti, ricordando dapprima le ore da destinare all’insegnamento e i docenti che se ne occuperanno.

Ed. civica: monte ore e docenti interessati

L’insegnamento trasversale dell’educazione civica è attivato nella scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado.

All’insegnamento vanno destinate 33 ore annuali, da svolgersi nell’ambito del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti, senza dunque nessun incremento orario. La legge prevede che, per il raggiungimento delle 33 ore annue, è possibile utilizzare la quota di autonomia utile per modificare il curricolo.

Nelle scuole del primo ciclo (primaria e secondaria di primo grado) l’insegnamento dell’educazione civica è affidato, anche in contitolarità, a docenti sulla base del curricolo di istituto, utilizzando l’organico dell’autonomia.

Nelle scuole secondarie di secondo grado l’insegnamento è affidato ai docenti abilitati all’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche, ove disponibili nell’ambito dell’organico dell’autonomia.

Per ciascuna classe, tra i docenti cui è affidato il “nuovo”insegnamento, è individuato un coordinatore che, tra i suoi compiti, ha quello di formulare la proposta di voto in decimi, acquisendo elementi conoscitivi dagli altri docenti interessati dall’insegnamento.

Formazione docenti

Sono previste apposite attività di formazione per i docenti e, conseguentemente, un aggiornamento del Piano Nazionale di Formazione, al fine di farvi rientrare le attività sulle tematiche relative all’insegnamento dell’educazione civica.

Alle attività formative è destinata quota parte delle risorse stanziate dall’articolo 1, comma 125, della legge 107/2015 per l’attuazione del Piano medesimo.

Al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse e armonizzare gli adempimenti relativi alla formazione dei docenti, le scuole effettuano una ricognizione dei propri bisogni formativi e possono promuovere accordi di rete nonché, in conformità al principio di sussidiarietà orizzontale, specifici accordi in ambito territoriale.

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