Ed. civica, applicazione riforma slitta al 1° settembre 2020?

di redazione
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Educazione Civica come materia con voto autonomo: probabile slittamento della riforma al 1° settembre 2020. 

Applicazione riforma nel testo di legge

L’articolo 2, comma 1, del testo di legge approvato in via definitiva così dispone:

Ai fini di cui all’articolo 1, a decorrere dal 1° settembre del primo anno scolastico successivo all’entrata in vigore della presente legge, nel primo e nel secondo ciclo di istruzione è istituito l’insegnamento trasversale dell’educazione civica, che sviluppa la conoscenza e la comprensione delle strutture e dei profili sociali, economici, giuridici, civici e ambientali della società. Iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile sono avviate dalla scuola dell’infanzia.

L’insegnamento dell’educazione civica, dunque, sarà istituito l’anno scolastico successivo all’entrata in vigore della legge.

Iter legge

La legge, come già precisato in altri articoli, è stata approva in via definitiva, ma deve essere ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Dopo la pubblicazione bisognerà attendere 15 giorni prima che la legge entri in vigore.

Applicazione dal 1° settembre 2020?

Considerato quanto detto sopra e che siamo a metà agosto inoltrato, la legge non può entrare in vigore dal 1° settembre 2019, anche se fosse inviata in GU il 28 agosto, come riferisce ItaliaOggi.

Circostanza confermata dal Miur al Corriere.it

L’unica scappatoia sarebbe la soluzione prospettata dal primo firmatario della legge, ossia  il leghista Massimiliano Capitanio, secondo il quale “c’è ancora margine per la sua entrata in vigore, purché ci sia la volontà politica. Il momento, certo, non aiuta”

La legge dovrebbe essere firmata ad ore dal Presidente Mattarella e poi Palazzo Chigi  deve dare l’input all’Istituto Poligrafico dello Stato per la sua pubblicazione. Il tutto però purché si calcoli la decorrenza a partire non dall’inizio dell’anno scolastico – cioè dal 1° settembre – ma dall’effettiva riapertura delle scuole che, a parte la provincia di Bolzano dove si torna in classe il 5 settembre, in tutte le altre regioni oscilla fra il 9 settembre del Piemonte e il 16 della Puglia.

Non sappiamo se quanto prospettato dal parlamentare leghista possa realmente avvenire, considerato che il dettato normativo è chiaro: parla di entrata in vigore dal 1° settembre successivo all’approvazione della legge e non prende a riferimento l’inizio delle lezioni nelle varie Regioni. A meno che il termine del 1° settembre si consideri ordinatorio, come prospettato da ItaliaOggi.

Leggi i nostri articoli dedicati all’argomento:

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