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Ecobonus, Sismabonus e Superbonus, la guida e le differenze

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Bonus casa ristrutturazione edilizia

Detrazioni e bonus presto diventeranno argomento di attualità con le dichiarazioni dei redditi e capire le differenze tra Ecobonus, Sismabonus e Superbonus può essere importante.

Quando di parla di detrazioni Irpef o detrazioni dai redditi ci si riferisce a quelle spese che se sostenute dal contribuente o dai suoi familiari a carico, nell’anno di imposta 2020, possono essere scaricate nella dichiarazione dei redditi 2021. Si possono scaricare totalmente o in misura pari al 19% della spesa sopportata a seconda del tipo di detrazione e della fattispecie di onere sostenuto. Esistono per esempio spese che possono essere scaricate al 50% come alcune spese per le ristrutturazioni.

Ma ci sono spese come quelle per l’acquisto di farmaci che si scaricano al 19% di quanto sostenuto. E poi ci sono franchigie, limitazioni e vincoli specifici per ogni tipologia di detrazione ammessa. Tra le più importanti e più ricche come sconto Irpef ci sono senza dubbio Ecobonus, Sismabonus e Superbonus, che hanno qualcosa in comune tra loro, che sembrano simili ma che approfondendone gli aspetti, si evidenziano le marcate differenze che hanno.

Eco, Sisma e Super bonus, cosa sono?

La cosa che accomuna tutte queste misure o bonus è che si tratta di detrazioni dai redditi, ovvero di strumenti atti a ridurre l’Irpef tramite le dichiarazioni dei redditi.

Naturalmente parliamo di misure diverse tra loro, perché proprio come dicono i loro nomi, ciascuna di esse riguarda un diverso intervento assoggettato a incentivi finanziari.

Interventi di tipo energetico sono quelli che riguardano il cosiddetto Ecobonus. Come si evince dal nome, Sismabonus, questo riguarda interventi di adeguamento sismico degli immobili. Il Superbonus invece è un incentivo globale, che riguarda ambedue queste tipologie di intervento, cioè sia sismico che energetico/ecologico.

Come funzionano tutte queste misure e che detrazioni offrono

L’Ecobonus è quello strumento che permette al contribuente di portare in detrazione le spese sostenute  per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici a lui intestati.

Il Sismabonus invece è lo strumento che consente di detrarre più di quanto speso per gli interventi di natura antisismica delle abitazioni che si trovano nelle zone italiane considerate a rischio sismico, più precisamente nelle zone a  rischio sismico 1, 2 e 3. La detrazione spettante è del 110%.

Il Superbonus invece è la detrazione totale, anche in questo caso al 110% (più di quanto speso), su tutti gli interventi di miglioramento sia antisismico che energetico delle abitazioni.

Ecco come funzionano le detrazioni per l’Ecobonus

Hai speso 10.000 euro, puoi portare in detrazione 11.000 euro, questo ciò che consente la detrazione al 110%. Gli interventi che danno diritto alla detrazione per l’Ecobonus sono:

  • Interventi di isolamento termico delle superfici esterne, cioè il bonus  facciate;
  • Interventi mirati alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale  nuovi  impianti centralizzati anche di climatizzazione estiva oltre che invernale;
  • Interventi mirati alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale preesistenti con impianti ibridi o geotermici.

Questi interventi possono essere considerati trainanti, nel senso che una volta partiti questi tipi di lavori, si possono effettuare altri interventi che da soli non darebbero diritto al bonus ma congiuntamente ai precedenti si. In questo caso si tratta di:

  • Bonus infissi;
  • Bonus istallazione impianti solari fotovoltaici;
  • Bonus istallazione di sistemi di accumulo;
  • Bonus istallazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici negli edifici.

Come funziona il Sismabonus

Si può detrarre il 110% degli interventi di natura antisismica sugli edifici, questo ciò che consente il Sismabonus. C’è però il tetto massimo di 96.000 euro da rispettare, perché per la parte eccedente non c’è detrazione. Tale limite va inteso per unità immobiliare e non per contribuente.

Come dicevamo in precedenza, occorre che la casa oggetto di questi interventi sia situata in una zona dell’Italia riconosciuta ad alto rischio sismico, ovvero nelle zone 1, 2 o 3. Per il Sismabonus è possibile cedere la detrazione  ad un soggetto terzo, facoltà questa molto importante per i soggetti che sono incapienti di imposta e rischierebbero di perdere la detrazione. È possibile in effetti al posto dello sfruttare direttamente la detrazione, cedere il credito ad una compagnia assicurativa che copra il rischio di tali eventi calamitosi.

Va ricordato che per le zone colpite dagli ultimi eventi sismici in Italia, il cui elenco è inserito nei vari decreti legge emergenziali intervenuti a seguito di queste calamità naturali (decreti di legge 189/2016 e 39/2009), la detrazione è aumentata del 50% se l’intervento oggetto del benefit è effettuato entro il 30 giugno del 2020. Nello specifico si tratta di abitazioni che rientrano in quelle zone colpite dai terremoti dal 2008 ad oggi.

Il Superbonus, una misura unica e utile a molti

Il Superbonus è un incentivo sotto forma di detrazione fiscale che comprende entrambi i due benefit prima citati. Possono avere accesso al Superbonus al 110% solo le persone fisiche perché il beneficio non è spettante per chi esercita di attività d’impresa, arti e professioni e intenderebbe sfruttare il Superbonus per i locali sedi delle attività. Il Superbonus invece spetta ai condomini, spetta sulle case di Edilizia Pubblica Residenziale, spetta alle cooperative.

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