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Ecco quando è possibile riscattare due volte la Laurea ai fini della pensione

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Doppio riscatto laurea per chi ha contributi versati nella cassa professionale e nell’INPS.

Riscattare la Laurea è un modo per valorizzare ai fini pensionistici  il tempo dedicato per ottenere il titolo di studio. Ovviamente pagando i contributi all’INPS. Ma questo consente di andare in pensione prima per chi riesce a raggiungere i requisiti della pensione anticipata. In alcuni casi, poi, è possibile esercitare il riscatto anche due volte. Nei prossimi paragrafi spiegheremo come e per chi.

Arriva un importante chiarimento da parte dell’INPS per chi riscatta o ha già riscattato la Laurea. Quest’ultima, in alcuni casi può essere riscattata due volte e fatta valere, quindi, doppiamente ai fini previdenziali. Ed avere, quindi, un doppio valore contributivo sostenendo, ovviamente, un doppio onere. Ma non per tutti questa operazione è fattibile.  Ecco quando è possibile riscattare due volte gli anni di studi.

Riscatto Laurea in breve

Il riscatto della Laurea è possibile solo se il periodo è scoperto da altra contribuzione. Pagando il riscatto, si solito, si ottengono dai 4 ai 6 anni di contributi che possono essere sommati a quelli da lavoro. E permettono, quindi, di avvicinare il momento della pensione anticipata. Molto spesso viene utilizzata per raggiungere un requisito a scadenza.

Ma con il messaggio 4419 del 7 dicembre 2022 l’INPS fornisce importanti chiarimenti per il riscatto Laurea e i professionisti .

Ecco quando è possibile riscattare due volte gli anni di studi
L’INPS spiega che il divieto del doppio riscatto non cita espressamente le casse professionali.  Per questo motivo gli iscritti in casse professionali non sono soggetti al divieto di riscattare due volte gli anni di studi. Tale divieto, infatti, si manifesta solo nei seguenti fondi:

  • fondo lavoratori dipendenti (FPLD);
  • fondo lavoratori autonomi;
  • fondi esclusivi e sostitutivi dell’AGO;
  • Gestione Separata INPS.

Il divieto, quindi, non cita in nessun modo le casse professionali e proprio per questo i liberi professionisti possono sfruttare doppiamente il periodo di studi. In questo caso specifico, quindi, il corso di studi può essere oggetto di una doppia valutazione.

Il professionista, quindi, può riscattarlo sia nella cassa ordinistica, se non è già coperto da contribuzione in essa, che una seconda volta presso l’INPS.

Quando doppio riscatto?

Da precisare che non vale il contrario. Se il riscatto è stato già richiesto presso l’INPS non potrà essere richiesto, in un secondo momento, presso la cassa professionale. Perché se il periodo è già coperto da contributi  (anche da riscatto) presso l’INPS , è vietato il riscatto nella cassa professionale.

La novità contenuta nel messaggio dell’INPS, quindi, riguarda solo e soltanto i professionisti che hanno provveduto al riscatto solo presso la propria cassa ordinistica. E vogliono procedere a richiederlo anche presso l’INPS. Magari per raggiungere  il diritto ad una pensione autonoma presso l’AGO, o per aumentarne l’importo.

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