Ecco l’azienda per la quale lavoro da 7 anni. Si pensi se fosse stata una azienda privata. Lettera

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Mi sono laureato in ingegneria meccanica nel giugno del 2009 a Pisa, dopo qualche mese di ricerca di lavoro, a ottobre, vengo contattato da una azienda, vicino a dove abito, che mi propone un contratto a tempo determinato fino al giugno dell'anno successivo.

Mi sono laureato in ingegneria meccanica nel giugno del 2009 a Pisa, dopo qualche mese di ricerca di lavoro, a ottobre, vengo contattato da una azienda, vicino a dove abito, che mi propone un contratto a tempo determinato fino al giugno dell'anno successivo.

Svolgo il mio lavoro nel miglior modo possibile, ma a giugno il mio contratto non viene rinnovato. A fine settembre vengo chiamato nuovamente da questa azienda e mi propongono il medesimo contratto della volta precedente, visto che il tipo di lavoro mi interessa, accetto. Purtroppo a giugno il contratto scade e, nonostante il mio impegno, non mi viene rinnovato.

A settembre succede la medesima cosa dell'anno precedente, proposta di contratto a tempo determinato fino a giugno del 2012.

Il lavoro lo conosco, mi piace, quindi accetto, però mi inizio ad informare cercando di capire se e quando sarà possibile arrivare ad un contratto a tempo indeterminato. Intanto riesco ad appurare che in azienda c'è esigenza della mia figura professionale e che il mancato rinnovo del contratto non dipende da una mancata esigenza lavorativa, ma soltanto da un calcolo legato al risparmio economico. Inoltre vengo a sapere che per svolgere il mio lavoro, oltre alla laurea, è necessario aver frequentato un corso di formazione specifico. Quindi cerco informazioni per partecipare al questo benedetto corso di formazione, purtroppo l'ultimo è stato svolto nel 2009, prima che io mi laureassi, e da allora non ce ne sono stati altri.

A questo punto mi pongo la questione di come faccio a svolgere questa mansione, se non ho i requisiti di legge, mi viene risposto che non c'è nessuno che abbia questi requisiti, perché dal termine dei corsi di formazione, nessuno si è più formato in tutta Italia, ma ci sono molti posti disponibili in quella mansione. Contatto varie associazioni di categoria e cerco di capire se questa cosa è legale e come mai dal 2009 non ci siano più corsi di formazione. Scopro che ci sono diversi altri miei colleghi nella mia stessa situazione.

Intanto il mio contratto a giugno scade e a settembre mi viene riproposto, continuo a lavorare a singhiozzo. Finalmente si muove qualcosa vengono riattivati i corsi di formazione, prendo informazioni, ma in Toscana non ne vengono svolti. Il più vicino è a 2,5 ore di macchina da casa, viene svolto durante la settimana per alcuni mesi ed ha un costo di circa 2500 euro, equivalenti a due mensilità, considerando che mi pagano nove mesi l'anno con il giochino dei contratti a tempo determinato, me ne restano sette per vivere tutto l'anno, senza togliere le spese per andare 2-3 volte la settimana a fare il corso. In più il corso è a numero chiuso, devo quindi fare una selezione.

Decido di provare, poi se verrò ammesso valuterò se la spesa ed il lavoro sono compatibili con il corso. Ci presentiamo in presentiamo in 72 ingegneri meccanici per 20 posti. Passo la prima selezione, ma non la seconda a cui vengono ammessi in 16, meno dei posti disponibili. Eppure controllo le risposte e non mi pare di aver fatto molto male, inoltre controllo il bando e la selezione deve valutare le conoscenze minime, poi in base alle migliori risposte sarà stilata la graduatoria. Mi pare impossibile che su 72 ingegneri meccanici ce ne siano soltanto 16 che hanno le conoscenze minime per affrontare il corso di formazione, però in cuor mio le difficoltà logistiche ed economiche mi sconsigliano di proseguire. Inoltre ci sono voci di un nuovo corso di formazione in Toscana che probabilmente si terrà nel 2014.

Continuo a lavorare con le solite modalità, fintanto che si arriva all'inizio del primo corso di formazione che si svolge a Pisa, nella mia facoltà. Pago 2500 euro, di solito sono le aziende che pagano i corsi di formazione ai dipendenti, purtroppo non è il mio caso, mi dicono che lo devo pagare da solo. Mi faccio 120 chilometri 3-4 volte a settimana per 3 mesi, alla fine sostengo 7 esami più la tesi finale e finalmente sono abilitato a svolgere la mia professione, siamo a luglio del 2014.

Nel frattempo arriva una sentenza della corte europea che condanna la mia azienda per reiterazione dei contratti a tempo determinato, senza una giusta motivazione. Faccio quindi ricorso tramite i sindacati, perché mi riconoscano i mesi estivi che non mi sono stati pagati, gli scatti stipendiali che non ho maturato ed anche le ferie non godute, perché sempre per risparmiare, la mia azienda mi mette in ferie d'ufficio per non pagarmele a scadenza del contratto. Ma più di tutto spero che il mio contratto sia trasformato da tempo determinato a tempo indeterminato, purtroppo i tempi della giustizia sono infiniti e non mi rimane che attendere.

A settembre 2015 mi richiama l'azienda, sono abilitato, mi aspetto che mi venga proposto un contratto a tempo determinato, penso di essermelo meritato, ed invece no, si continua a tempo determinato.

Alla fine scopro che l'azienda effettuerà un concorso per selezionare i migliori, nel mio corso di formazione e nel successivo in Toscana ci siamo abilitati in 38 ed i posti messi a concorso sono 56, non mi resta che sperare che in tanti non siano costretti a spostarsi in Toscana.

Farò il concorso, spero di rientrare nei 56, altrimenti la mia azienda mi avrà sfruttato finché ne ha avuto bisogno e poi mi darà un bel calcio in “culo”.. ops sedere.

Ah mi sono dimenticato, sono un insegnante, laureato in ingegneria meccanica con 103/110, abilitato alla professione di ingegnere, abilitato alla professione di insegnante di scuola media superiore con 98/100, questo è il mio settimo anno di insegnamento, tutti svolti al meglio delle mie possibilità e la mia azienda si chiama STATO, MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, SCUOLA.

PS: E' vero non me lo ha ordinato il dottore, però il mio lavoro mi piace, mi stimola e mi piacerebbe farlo in serenità e questa azienda ha il monopolio del settore. Pensate se lo stesso lo avesse fatto un'azienda privata.

Francesco Talini

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