Ecco la dieta dell’alunno, far apprezzare ai bimbi pietanze e sapori nuovi e cibi poco consumati a casa come pesce e legumi”. Il parere dell’esperto

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Con l’avvio del nuovo anno scolastico, risuona la prima campanella e, parallelamente, riprende anche il ‘servizio mensa’. Questo, spesso, genera ansia nei genitori: “I nostri figli mangeranno cibi sani e di qualità?” È una domanda comune, come ci sottolinea l’immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud della Fondazione italiana di medicina personalizzata, in un’intervista all’Adnkronos.

La mensa, però, non dovrebbe essere vista solo come un luogo dove soddisfare le esigenze nutrizionali. È un’opportunità educativa, dove i bambini imparano l’etichetta a tavola, sperimentano nuovi cibi e apprezzano nuovi sapori che potrebbero non aver ancora assaporato a casa.

Questo momento cruciale può, inizialmente, generare resistenza da parte degli studenti quando si confrontano con piatti sconosciuti. Tuttavia, con la guida degli insegnanti e l’influenza positiva dei compagni, questi rifiuti iniziali vengono spesso superati. Come sottolinea Minelli, è in questa fase giovanile che i gusti alimentari possono essere modellati e le abitudini positive instillate.

Ma, cosa dovremmo aspettarci venga servito nel piatto dei nostri figli? Minelli insiste sulla varietà e stagionalità dei cibi, essenziali per garantire un apporto nutrizionale bilanciato. Gli snack ad alta densità calorica e le bevande zuccherate dovrebbero essere evitati. Invece, un frutto fresco o una fetta di pane con verdure di stagione sono opzioni migliori. Il pranzo dovrebbe offrire un equilibrio tra carboidrati, proteine e grassi. Cereali diversi, come quelli ricchi di fibre e micronutrienti, dovrebbero essere alternati e le proteine non dovrebbero limitarsi solo a carne, uova o latticini. Il pesce e i legumi meritano un posto nel menù scolastico.

L’olio extravergine d’oliva, ricco di vitamine essenziali, dovrebbe essere l’ingrediente principale per condire. E, seguendo pratiche recenti, sarebbe benefico incorporare erbe aromatiche come basilico, timo e salvia, ricche di minerali, evitando l’uso eccessivo di sale.

Minelli conclude sottolineando l’importanza di considerare eventuali esigenze dietetiche speciali tra gli studenti, come celiachia o allergie, garantendo sempre menù personalizzato.

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