Ecco i lavori più richiesti nei prossimi 4 anni: più sostenibilità e competenze digitali

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Il mondo del lavoro cambia in fretta e le conoscenze richieste a dipendenti e collaboratori saranno sempre più specifiche e approfondite. Lo rileva Unioncamere, secondo cui ci sarà più richiesta di esperti di sostenibilità e digitalizzazione.

Secondo l’associazione il mercato del lavoro, in continua evoluzione, nei prossimi anni avrà necessità di almeno 2,2 milioni di nuovi esperti che siano in grado di gestire soluzioni e sviluppare strategie ecosostenibili (il 63% del fabbisogno del quinquennio che include anche il turnover) e di 2 milioni in grado di saper utilizzare il digitale (il 57%).

Come mostrano le previsioni a medio termine (2021-2025) del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, ecosostenibilità e digitalizzazione sono tra i principali fattori di trasformazione per il mercato del lavoro.

Le nuove misure previste nel Pnrr daranno nuovo impulso in tal senso nel 2022. Già in questi ultimi mesi del 2021, rileva Unioncamere, le imprese hanno iniziato ad andare alla ricerca di lavoratori esperti di green e digitale. Tali competenze sono ritenute fondamentali per dare maggiore slancio alla ripresa.

Gli esperti di green sono particolarmente richiesti nell’ambito edile e della riqualificazione abitativa. Le aziende ricercano in particolare tecnici e ingegneri civili e installatori di impianti, ingegneri elettronici e delle telecomunicazioni, tecnici e gestori di reti e sistemi telematici e tecnici chimici. Tra gli indirizzi più specifici ci sono il diploma di tecnico superiore (ITS) in tecnologie innovative per i beni e le attività culturali, il diploma secondario in produzione e manutenzione industriale e la qualifica professionale nell’ambito agricoltura.

Le competenze digitali sono di particolare rilievo nei profili professionali ICT, analisti e progettisti di software, progettisti e amministratori di sistemi, ingegneri energetici e meccanici, disegnatori industriali. Sul fronte delle competenze digitali sono tra i più richiesti il diploma di tecnico superiore (ITS) in tecnologie della informazione e della comunicazione, il diploma secondario in informatica e telecomunicazioni e la qualifica professionale nell’ambito elettronico.

Tornano preponderanti in ambito formativo anche i percorsi STEM (acronimo di Science, Tecnology, Engeneering, Mathemathic) e le lauree in ingegneria.

In linea con il processo di digitalizzazione e innovazione che sta coinvolgendo ogni settore, competenze digitali sempre più importanti saranno richieste a tutti i lavoratori: ecco dunque che anche professori, specialisti in scienze sociali, impiegati addetti alla segreteria e all’accoglienza e addetti alla contabilità dovranno dimostrare di averne.

Il processo di digitalizzazione – conclude l’indagine – si sta diffondendo in due principali direttrici: da un lato il passaggio al digitale di sistemi di lavoro e attività produttive (smart working, commercio on line, digitalizzazione delle procedure in molti servizi alle imprese e alle persone) e dall’altro una forte spinta all’innalzamento delle competenze digitali sia dei lavoratori, ma anche di un’ampia fascia della popolazione, con particolare riferimento agli studenti e ai professori di tutte le scuole di ogni ordine e grado.

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