E ti pareva che non ci fossero tagli alla scuola! Lettera

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inviata da Mario Bocola – E ti pareva! Per far quadrare i conti di bilancio con l’UE ed evitare la procedura d’infrazione all’Italia dove si vanno a pescare i soldi?

In quale settore dell’amministrazione pubblica. Nei settori più disastrati ossia la scuola e la sanità.

Quindi i paventati tagli da 100 milioni sono previsti all’istruzione per l’edilizia, per il miglioramento dell’Offerta Formativa e altri soldi che saranno tolti al regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche che saranno costrette a stringere la cinghia e risparmiare sulle spese ordinarie.

Questo, ovviamente, si ripercuoterà sull’intero sistema dell’istruzione. Non è possibile che i tagli che vengono decisi dal governo si indirizzano solo verso la scuola che è sempre l’unico settore della P.A. che deve pagare sempre le conseguenze delle politiche economiche stabilite dai governi.

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