E’ scontro sui fondi per l’edilizia scolastica. Sud nuovamente rapinato

di Lalla
ipsef

red –  Pubblichiamo i comunicati del MIUR, dell’On. Bastico (Pd), dell’On. Giambrone (IdV) e del sindacato UIL sullo stanziamento di 358 milioni per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.

red –  Pubblichiamo i comunicati del MIUR, dell’On. Bastico (Pd), dell’On. Giambrone (IdV) e del sindacato UIL sullo stanziamento di 358 milioni per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.

Edilizia scolastica, Gelmini: stanziamento Cipe, concreto passo in avanti per la sicurezza dei nostri studenti

"Lo stanziamento definitivo di 358 milioni di euro da parte del Cipe per la messa in sicurezza delle scuole è un risultato importantissimo. Grazie all’impegno del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministero delle Infrastrutture, sono stati assegnati 100 milioni in più rispetto ai fondi complessivamente investiti negli ultimi tre anni.

Inoltre sono stati destinati tre milioni di euro al liceo "Darwin" di Rivoli dove il 22 novembre 2008 si è consumata la terribile tragedia che ha coinvolto il giovane Vito Scafidi.

Il risultato di oggi segna un passo decisivo e concreto verso la sicurezza dei nostri istituti. Voglio ringraziare le Regioni e gli enti locali per la collaborazione dimostrata nella realizzazione di un progetto comune che riguarda tutti i nostri studenti e coloro che lavorano nelle scuole.

Il Governo continuerà ad impegnarsi su questo fronte come ha sempre fatto, sostenendo il piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici che il Miur ha stabilito il 28 gennaio 2009. Il nostro prossimo è il completamento del monitoraggio degli edifici in vista di un successivo stanziamento di 420 milioni di euro".

Giambrone (IdV): Gelmini rispolvera vecchio spot

"Il ministro Gelmini è ormai a corto anche di spot, tanto che oggi è costretta a rispolverane uno vecchio: 358 milioni per la messa in sicurezza delle scuole. Ma dov’è la notizia? Francamente, dopo
due anni, in materia di edilizia scolastica ci saremmo aspettati qualcosa di più". Lo dichiara il senatore Fabio Giambrone, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Istruzione che prosegue "lo abbiamo detto più volte: oltre la meta’ degli edifici scolastici del nostro Paese non ha le certificazioni relative alla sicurezza, con un quadro complessivo della situazione che e’ quello di un’emergenza nazionale simile al dramma dei morti sul lavoro".

"Il governo aveva assicurato uno stanziamento di almeno 1 miliardo e mezzo e oggi il ministro si rallegra per le solite briciole. L’esecutivo – conclude Giambrone – continua a prendere in giro gli italiani con la solita faccia di bronzo".

Di Menna: Bene lo stanziamento di fondi per l’edilizia scolastica

"Va completata l’anagrafe delle scuole, prevista da una legge del 1996, per individuare le priorità degli interventi da realizzare, consentire un utilizzo efficace dei fondi, prevenire inutili sprechi e definire in modo certo i tempi di messa a norma delle scuole"

La questione che deve essere affrontata in tempi brevi è quella della individuazione di modalità certe e celeri per utilizzare al meglio tali fondi – commenta il segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna, dopo il via libera del Cipe allo stanziamento di 358 milioni di euro per l’edilizia scolastica.

Quello che abbiamo registrato negli anni è il perdurare di procedure troppo lunghe e la mancata analisi delle priorità negli interventi da realizzare.

Programmare gli interventi di messa a norma significa distinguere tra quelli che richiedono un semplice intervento tecnico, quelli di ordinaria manutenzione, quelli strutturali e quelli di nuova costruzione.

Lo strumento che può consentire un utilizzo efficace dei fondi e prevenire inutili sprechi è quello dell’anagrafe scolastica – sottolinea Massimo Di Menna, segretario generale della Uil Scuola – istituita da una legge del 23 gennaio 1996, finanziata ogni anno con 200 milioni di vecchie lire, rifinanziata in euro, e ancora non completata.

Quello dell’edilizia scolastica – spiega Di Menna – è un settore nel quale si intrecciano competenze diversificate: i dirigenti scolastici nel rispettare gli adempimenti previsti per la sicurezza; gli Enti locali nel garantire la messa a norma degli istituti di loro proprietà; il ministro dell’Istruzione nel completare l’anagrafe delle scuole, la mappatura degli interventi e i tempi di messa a norma degli edifici.

Se si ha un quadro esatto della situazione degli edifici scolastici – ribadisce il segretario della Uil Scuola. – si può fare una analisi delle priorità e programmare un piano di interventi.

Il ruolo delle Regioni, in questo quadro assume forte rilevanza. I fondi stanziati per l’edilizia rappresentano risorse che non solo hanno una destinazione ben precisa ma che hanno una utilità sociale diretta. Realizzare, attraverso l’anagrafe scolastica, interventi mirati, significa rispondere concretamente, ed in modo appropriato, ad una delle emergenze del nostro sistema scolastico.

Edilizia Scolastica: Bastico, fondi ridotti e in barba a federalismo

"Finalmente. E’ l’unica cosa che si può dire dopo che il Cipe ha varato un finanziamento di 358 milioni di euro per l’edilizia scolastica". Lo dichiara la senatrice del Pd Mariangela Bastico.

"Peccato – prosegue – che oltre un anno fa era stato promesso un miliardo e oggi, con grande ritardo, ne arriva appena un terzo di quanto con enfasi preannunciato. Ma c’è di più: le risorse ancora una volta vengono trovate sottraendole ai fondi per il Sud. Questo vuol dire che si compie nuovamente la scelta di depredare le scuole del Mezzogiorno, bisognose di interventi particolarmente rilevanti, per ridistribuire quei soldi sugli istituti di tutto il Paese".

"A proposito poi di federalismo – conclude la senatrice Bastico – il Cipe indica un elenco dettagliato di tutte le scuole che saranno destinatarie di questi fondi, mentre è noto che la competenza sul patrimonio scolastico è dei Comuni e delle Province che in questo modo vengono completamente scavalcate nelle loro competenze. Ancora una volta si è dimostrato che gli annunci sono molti altisonanti e fatti per nulla coerenti".

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione