È morto Silvio Berlusconi, quattro volte presidente del Consiglio. Il tramonto di un’epoca che ha segnato l’Italia. Mercoledì funerali di Stato a Milano

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Silvio Berlusconi è morto all’ospedale San Raffaele di Milano. L’ex presidente del Consiglio, leader di Forza Italia e fondatore di Mediaset aveva 86 anni. Berlusconi era tornato al San Raffaele lo scorso venerdì, dopo un lungo ricovero — di 45 giorni — terminato poche settimane fa, a causa di una polmonite e di una forma di leucemia (leucemia mielomonocitica cronica).

I funerali si terranno al Duomo di Milano, mercoledì 14 giugno alle ore 15:00, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e saranno celebrati dall’Arcivescovo di Milano monsignor Delpini.

La sua figura ha segnato la storia d’Italia

Silvio Berlusconi, nato il 29 settembre 1936 a Milano, è stato un personaggio che ha definito la scena politica, economica e mediatica italiana per decenni. Come imprenditore, proprietario di media, e anche come politico, Berlusconi ha costruito un impero e ha lasciato un segno indelebile sulla storia d’Italia.

L’imprenditore

Prima di entrare in politica, Berlusconi aveva già fatto fortuna come imprenditore e magnate dei media. Dopo una serie di lavori vari, nel 1961 fondò la sua prima impresa di successo, Edilnord, una società di costruzioni. Berlusconi, con la sua naturale abilità nel fare affari, fece crescere l’azienda, portando alla realizzazione di Milano 2, un enorme complesso residenziale alla periferia di Milano.

Parallelamente, Berlusconi capì l’importanza della televisione e dei media come strumenti di influenza e potere. Nel 1974 fondò la sua prima rete televisiva, Telemilano, che sarebbe diventata il nucleo del suo impero mediatico, Mediaset. La sua azienda, con le sue tre reti principali, Canale 5, Italia 1 e Rete 4, rivoluzionò la televisione italiana, rompendo il monopolio della televisione di stato, la Rai. Storico presidente del Milan, che ha portato in vetta al mondo dopo averlo salvato dal fallimento, Berlusconi due anni fa era diventato numero uno del Monza, riportato in Serie A. Con lui alla guida il Milan ha vinto 8 scudetti, una Coppa Italia, 7 Supercoppe italiane, 5 Champions League, 2 Coppe Intercontinentali, 5 Supercoppe Uefa e una Coppa del mondo per club, per un totale di 29 trofei ufficiali in 31 anni.

L’entrata in politica

Berlusconi fece il suo debutto in politica nel 1994, fondando il partito di centro-destra Forza Italia. Il suo ingresso in politica fu considerato da molti osservatori politici “una mossa per proteggere i suoi interessi commerciali”. In un paese politicamente frammentato, Berlusconi riuscì a unire diverse forze di centro-destra sotto la bandiera di Forza Italia, formando una coalizione vincente alle elezioni generali del 1994.

Il suo mandato come Primo Ministro italiano, tuttavia, fu segnato da continue controversie e scandali. Accusato più volte di corruzione, conflitto di interessi a causa dei suoi molteplici ruoli come imprenditore e politico, Berlusconi ha affrontato numerosi processi durante e dopo i suoi mandati come Primo Ministro.

Nonostante le continue polemiche, Berlusconi ha servito come Primo Ministro per un totale di quattro mandati, più di ogni altro leader italiano nel dopoguerra (3339 giorni). Le sue politiche economiche e sociali, come le riforme del mercato del lavoro e dell’istruzione, hanno ricevuto sia critiche che elogi, a seconda della posizione politica.

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