E’ l’ora del sit in al PD di Roma!

di redazione
ipsef

I precari uniti contro i tagli di Roma continuano ad esprimere la loro piena e incondizionata contrarietà verso IL DDL cosiddetto “Buona SCUOLA”, quale azione di affossamento definitivo della scuola pubblica statale. Nel
testo vi è totale continuità rispetto alle politiche dei tagli operati già dai precedenti governi, proseguendo col processo di aziendalizzazione della scuola pubblica.

I precari uniti contro i tagli di Roma continuano ad esprimere la loro piena e incondizionata contrarietà verso IL DDL cosiddetto “Buona SCUOLA”, quale azione di affossamento definitivo della scuola pubblica statale. Nel
testo vi è totale continuità rispetto alle politiche dei tagli operati già dai precedenti governi, proseguendo col processo di aziendalizzazione della scuola pubblica.

Non vi sarà nessuna possibilità di continuità didattica:

• Tutti gli insegnanti saranno parte di un piano triennale deciso dal Dirigente secondo criteri arbitrari

• Il collegio docenti e il consiglio d’istituto avranno solo un potere consultivo

• La scelta della “squadra” del capo d’istituto sarà lasciata al suo libero arbitrio, scegliendo i docenti da albi triennali dove verranno parcheggiati in attesa di chiamata i neoassunti o i docenti in “mobilità” volontaria o perdenti cattedra.

Si aboliranno le graduatorie e dopo 36 mesi di lavoro i precari saranno licenziati senza possibilità di essere richiamati.

I dirigenti avranno la facoltà di valutare tutti i docenti e di non consentire l’assunzione dei neo-immessi in ruolo, se li giudicheranno negativamente durante l’anno di prova, senza alcuna giustificazione.

Il provvedimento sul 5 per mille prevede inoltre che si potranno finanziare le singole istituzioni scolastiche decretando così, in via definitiva, la disomogeneità dell'offerta formativa delle nostre scuole a discapito delle realtà più disagiate e dei quartieri di periferia.

L'art. 21 del DDL stabilisce poi il conferimento di numerose deleghe al governo su materie delicatissime, come la riforma degli organi collegiali e dello stato giuridico dei docenti.

Il DDL risponde ad una logica aziendalistica tesa solo a fare cassa, favorire la scuola privata e dequalificare quella pubblica, svilendone i diritti di chi vi lavora e di chi la fruisce.

Per continuare a manifestare tutto il dissenso verso un DDL che reputano inemendabile

PER CHIEDERE LO SCORPORO IMMEDIATO DEL PIANO ASSUNZIONI DAL DDL SCUOLA e per continuare ad aggregare, informare, contro-informare

I precari si danno appuntamento

Mercoledì 15 aprile per un SIT IN nei pressi della sede del PD, in Piazza San Silvestro dalle 15,00

I precari confermano il proposito di partecipare, con le proprie richieste, a tutte le mobilitazioni programmate ad oggi contro il DDL scuola, continuano a chiedere a gran voce che sia scelta una data per UN GRANDE
SCIOPERO UNITARIO DI TUTTO IL SINDACALISMO confederale di base, che sia fissato immediatamente LO SCIOPERO durante GLI SCRUTINI e sia lanciata qualsiasi azione volta a bloccare le attività di fine anno scolastico. Si ribadisce, infine, la richiesta a questo governo di fare retromarcia sui TAGLI GELMINI E LA RIFORMA FORNERO E DI RIFINANZIARE COSPICUAMENTE L'ISTRUZIONE PUBBLICA STATALE.

PRECARI UNITI CONTRO I TAGLI – ROMA

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