E’ guerra sul test Invalsi, interviene il Ministro

di
ipsef

red – Dopo l’attacco da parte dei Cobas che hanno proclamato uno sciopero durante lo svolgimento delle prove Invalsi e gli interventi della Gilda che denuncia l’utilizzo dei docenti come operatori dell’Invalsi e la FLCGIL che ha chiesto un intervento da parte del Ministro per evitare tensioni, Profumo interviene difendendo i quiz e chiedendo di evitare chiusure preconcette.

red – Dopo l’attacco da parte dei Cobas che hanno proclamato uno sciopero durante lo svolgimento delle prove Invalsi e gli interventi della Gilda che denuncia l’utilizzo dei docenti come operatori dell’Invalsi e la FLCGIL che ha chiesto un intervento da parte del Ministro per evitare tensioni, Profumo interviene difendendo i quiz e chiedendo di evitare chiusure preconcette.

"L’Italia – ha dichiarato il Ministro all’agenzia Dire – ha bisogno della valutazione: solo guardandosi allo specchio il paese può migliorarsi". Secondo Profumo è la "carenza di cultura della valutazione" che "ci sta penalizzando nei confronti internazionali".
La valutazione "ci consente di guardarci oggettivamente allo specchio per misurare i punti di forza e debolezza e poi migliorare. La sua priorità – rassicura Profumo – non è quella di punire o premiare".

Quindi anticipa che dal prossimo anno il Ministero "farà un’operazione di educazione e comunicazione, che partirà dai dirigenti regionali per arrivare ai dirigenti delle scuole e alla comunità tutta" attraverso "un mix di comunicazione istituzionale e comunicazione attraverso la rete e i social network".

I Cobas da canto loro rilanciano lo sciopero, parlando di grande successo di adesione alla prima giornata, con anche genitori che avrebbero lasciato a casa i propri figli per evitar loro il "supplizio" dei quiz.

I Cobas Napoli denunciano irregolarità nella gestione delle giornate di sciopero da parte di alcuni dirigenti. Ad esempio imponendo una comunicazione preventiva dell’adesione allo sciopero o facendo confusione tra attività "ordinaria" e obbligatorietà delle prove Invalsi.

Eppure, lo stesso Ministro a margine delle dichiarazioni sopra riportate ha evidenziato l’esigenza di un ministero più collaborativo e "meno impositivo. Dobbiamo diffondere la consapevolezza negli attori del sistema scuola del valore della valutazione e dei suoi obiettivi". O il rischio è che ogni anno il giorno delle prove Invalsi si trasformi in un giorno di guerriglia sindacale.

Vedi anche il video servizio
Prove Invalsi, i perchè dello sciopero Cobas

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