È giusto dare agli alunni mezzo voto in più o meno? Parliamo dei problemi veri, oggi Anief ci prova con 12 politici a confronto

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“La valutazione degli alunni è certamente importante, ma pensare di ridurla ai mezzi voti da assegnare o meno appare quantomeno riduttivo: porre questi argomenti al centro del dibattito sul difficile inizio d’anno scolastico è riduttivo e fuorviante rispetto ai veri problemi della scuola”: è il commento di Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, a proposito delle raccomandazioni fatte da alcuni addetti ai lavori sull’importanza di non utilizzare 6,5 o 7.5, ma numeri interi.

“Premesso che ogni docente, sulla scorta delle indicazioni deliberate dal proprio Collegio dei docenti, ha facoltà di utilizzare la metodologia più consona a valutare gli studenti – continua Pacifico -, quindi anche i mezzi voto, che tutti noi usiamo perché indicativi sul profitto del discente, ci ritroviamo ancora una volta ad esternare su questioni non certo primarie. Confrontiamoci sui motivi per cui la scuola non riesce a fare un cambio di marcio, perché si riparte con 200 mila supplenze annuali, perché si spedisce un docente a mille chilometri da casa quando ha il posto sotto casa, perché lo si obbliga a rimanerci per cinque anni anche se ha gravi motivi familiari per tornare perché non ci sono i finanziamenti per stipulare un contratto adeguato al lavoro profuso nelle scuole, perché i politici sembrano ancora una volta traccheggiare sugli emendamenti Anief salva-scuola che allargano gli organici, riducono i precari e mettono d’accordo tutti i partiti e gli altri sindacati. Oggi pomeriggio, dalle 15,30, noi proviamo a confrontarci con 12 candidati alle elezioni del 25 settembre”.

Oggi, 5 settembre, si svolgerà un primo evento nazionale organizzato dal sindacato, con ben dodici politici candidati a confronto, tra cui i sottosegretari all’Istruzione Barbara Floridia (M5S) e Rossano Sasso (Lega), e l’ex ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina (Impegno Civico). Saranno anche presenti all’evento l’onorevole Valentina Aprea (Forza Italia), Francesco Verducci (Pd), Ella Bucalo (FdI), Antonio Saccone (Noi moderati), Enza Bruno (Italexit), Massimo Arcangeli (Unione popolare), Manuela Quadrante (+Europa), Laura Scalfi (Azione Italia viva), Giuseppe Buondonno (Alleanza verdi e sinistra). Durante il confronto si commenterà anche il manifesto sulla scuola, prodotto dal giovane sindacato, con all’interno tutte le priorità da affrontare nei prossimi cinque anni.

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