E’ in corso un sit in di protesta dei Cobas davanti al MIUR

di Giulia Boffa
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Una sessantina di persone sta partecipando a un sit in di protesta, organizzato dai comitati di base della scuola (Cobas) davanti al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

 I manifestanti chiedono la risoluzione di alcuni problemi riguardanti il personale della scuola. Innanzitutto la cancellazione delle norme contenute nella riforma Fornero che impediscono a chi ha maturato i diritti per la pensione di poterne usufruire.

Una sessantina di persone sta partecipando a un sit in di protesta, organizzato dai comitati di base della scuola (Cobas) davanti al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

 I manifestanti chiedono la risoluzione di alcuni problemi riguardanti il personale della scuola. Innanzitutto la cancellazione delle norme contenute nella riforma Fornero che impediscono a chi ha maturato i diritti per la pensione di poterne usufruire.

 "Chiediamo che venga risolta la questione dei cosiddetti ‘quota 96′ – spiega Massimo Montella dell’esecutivo Cobas scuola – Con le nuove norme si va infatti in pensione a 67 anni e non più a 61 anni di eta’ con 35 di contributi o a 60 anni con 36 anni di contributi. Chiediamo pertanto che venga ristabilita la situazione antecedente alla riforma Fornero. Ma siamo qui – prosegue Montella – anche per protestare contro i tagli e la precarietà della scuola".

 Alla domanda se ritiene soddisfacente il decreto legge varato questa mattina dal governo che conferma lo stop alla restituzione degli scatti di anzianità da parte del corpo docente, Montella risponde: "no perché lo stop sarà possibile a scapito degli Ata, facendo economie su di loro". Tra i manifestanti ci sono anche dei lavoratori della scuola disoccupati che non percepiscono alcun assegno di indennità.

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