E’ corretto svolgere gli esami di recupero a luglio – agosto e non a settembre?

di Lalla
ipsef

Lalla – L’organizzazione dei corsi di recupero estivi, e delle relative sessioni di esame, sui banchi del Parlamento. Nell’interrogazione presentata da Elio Lannutti si chiede al Ministro linee di indirizzo volte a chiarire e/o uniformare definitivamente tempi e modalità di svolgimento di detti esami di recupero. 

Lalla – L’organizzazione dei corsi di recupero estivi, e delle relative sessioni di esame, sui banchi del Parlamento. Nell’interrogazione presentata da Elio Lannutti si chiede al Ministro linee di indirizzo volte a chiarire e/o uniformare definitivamente tempi e modalità di svolgimento di detti esami di recupero. 

La controversia nasce da una circolare dell’USR Veneto che impone il recupero dei debiti entro l’a.s. 2011/12, ossia entro la data del 31 agosto. Il che significa rientro anticipato dalle ferie per i docenti e anticipo per gli alunni del periodo di recupero.

Nell’interrogazione parlamentare vengono riportate le indicazioni di alcuni Uffici Scolastici Regionali

Il provveditore del Piemonte, Francesco De Sanctis: "Faremo il possibile per chiudere la questione recuperi entro il 31 agosto". Uno dei motivi che renderebbero importante l’anticipazione, dice De Sanctis, "è la fine di molti contratti precari degli insegnanti proprio il 31 agosto".

In Toscana e Liguria si resta con gli esami da fare nei primi giorni di settembre.

In regioni come il Lazio, e lo stesso Piemonte, ha preso piede il "recupero" a fine luglio, a chiusura dei corsi interni organizzati. In alcune scuole addirittura a fine giugno.

Mario Rusconi, preside del liceo (romano) Newton e vicepresidente dell’Associazione nazionale presidi: "La forzatura del Veneto è una forma di federalismo scolastico vietato dalla Costituzione. Il decreto Fioroni non impone nulla, indica, e far riavviare le scuole italiane il 20 agosto è un’impresa impossibile. Rischiamo la proliferazione di finti certificati medici, inviati dagli insegnanti"»

Si chiede dunque di sapere

"si chiede di sapere: 

se il Ministro in indirizzo intenda chiarire come possono gli alunni avere il tempo di studiare per recuperare le materie su cui sono insufficienti, quando per i relativi esami sono previste date tra il mese di giugno e luglio, così vicine alla fine delle lezioni scolastiche; 

quali iniziative intenda assumere – pur nel rispetto delle competenze attribuite alle Regioni dal Titolo V della Carta costituzionale, nonché dell’inviolabile principio dell’autonomia scolastica – al fine di permettere agli studenti di prepararsi per un reale recupero delle materie in cui hanno registrato insufficienze di preparazione, anche adottando linee di indirizzo volte a chiarire e/o uniformare definitivamente tempi e modalità di svolgimento di detti esami di recupero"

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione