E’ arrivata la Circolare sullo Stress-Lavoro-Correlato (18.11.10): commenti e applicazione

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Dr. Vittorio Lodolo D’Oria – La prima impressione è che “la montagna abbia partorito il topolino”. Tuttavia è bene cogliere quegli aspetti che possono sfuggire a una frettolosa lettura. La bibliografia scientifica internazionale è senza dubbio di grande aiuto perchè invita scuola, istituzioni e sindacati a non tergiversare ulteriormente.

Dr. Vittorio Lodolo D’Oria – La prima impressione è che “la montagna abbia partorito il topolino”. Tuttavia è bene cogliere quegli aspetti che possono sfuggire a una frettolosa lettura. La bibliografia scientifica internazionale è senza dubbio di grande aiuto perchè invita scuola, istituzioni e sindacati a non tergiversare ulteriormente.

Il legislatore nazionale ha varato il nuovo Testo Unico che costituisce un grande balzo in avanti nella tutela della salute dei lavoratori. La proposta inviata alle scuole per l’A.S. 2010/11 e presente sulla home-page di questo blog copre abbondantemente le richieste minimali riportate sulla circolare. Infatti la prevenzione del danno, la riparazione del danno e la riduzione del danno sono ottenute rispettivamente attraverso la formazione dei docenti sul rischio di SLC, l’orientamento medico, la consulenza medica al dirigente scolastico nell’accertamento medico in CMV.

Cominciamo col dire che la circolare non è rivolta esclusivamente alla classe docente e dunque suona come l’ennesimo misconoscimento del fatto che la stessa è in assoluto la più esposta al problema dello SLC in quanto maggiormente esposta all’usura psicofisica.

Il primo pensiero è che la pubblicazione della circolare a ridosso del termine ultimo (31.12.10) per adottare dei provvedimenti contro lo SLC, ci induce a ritenere che non vi sarà un’ulteriore proroga. In fondo l’accordo europeo sulla lotta allo SLC risale all’8 otobre 2004 e ritardi e proroghe hanno sempre posposto l’inizio del contrasto allo SLC.

Circa la definizione di SLC possiamo dire che non ci convincono appieno nè la formulazione dell’Accordo Europeo, nè l’affermazione della Commissione Consultiva Permanente sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro. Sostenere che lo “SLC è quello causato da vari fattori propri del contesto e del contenuto del lavoro” è certamente riduttivo rispetto alla pratica lavorativa quotidiana. Facciamo un esempio banale. Il docente arriva in classe stressato per gravi motivi suoi (un lutto, una separazione, una malattia etc) e, avendo i nervi a fior di pelle, alza le mani su un alunno. Per quest’ultimo, conta assai poco, se non nulla, il fatto che lo stress sia prevalentemente di origine extraprofessionale, mentre conta enormemente il livello di stress complessivo che ha fatto alterare il suo docente. Quanto sopra non per attribuire alla scuola la responsabilità di tutto (ivi inclusi i fatti che si verificano fuori dalla stessa), ma per rendere consapevoli i docenti che nell’esercizio della loro professione (ad alto rischio di usura psicofisica) dovranno tenere sotto controllo anche la vita di relazione (stress extra-professionale) e la loro eredofamiliarità (biologia e predisposizione alle malattie). In altre parole – a meno di non prediligere una sterile definizione burocratica – il vero SLC non è lo stress determinato dal lavoro, bensì lo stress esercitato sul lavoro a prescindere dalla sua natura (professionale o extra-professionale).

La circolare vuole indicare un percorso metodologico che rappresenta il livello minimo di attuazione dell’obbligo di valutazione del rischio da SLC per tutti i datori di lavoro pubblici e privati. La valutazione dello SLC prende in esame non i singoli, ma gruppi omogenei di lavoratori (ad es. docenti e ATA). Per la valutazione preliminare occorre valutare degli indicatori oggettivi e verificabili riconducibili a: 1) Eventi sentinella (assenze, accertamenti medici, contenziosi, sanzioni, visite ispettive etc); 2) Fattori di contenuto del lavoro (incarichi, turnover personale, abbandoni scolastici etc); 3) Fattori di contesto del lavoro (conflitti interpersonali, trasferimenti etc). Solamente in caso di bisogno può essere presa in considerazione la “valutazione approfondita” ricorrendo a questionari, focus group, interviste semi-strutturate.

Infine la circolare indica il termine del 31.12.10 quale data di riferimento per l’avvio della valutazione e il contrasto dello SLC.

http://www.burnout.blogscuola.it/?p=223

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