Due tipologie di scuole superiori: una per gli studi teorici e una di scienze applicate. La proposta di Galli della Loggia

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Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera analizza la presenza della scuola all’interno dei programmi elettorali dei partiti e propone la propria visione di istruzione, puntando ad una riformulazione dei cicli scolastici guardando già il proseguo degli studi universitari.

Secondo l’editorialista del Corriere della Sera, “anche in questa campagna elettorale, per l’ennesima volta sull’istruzione è calato il silenzio. Nessun partito ne ha fatto un tema centrale della propria piattaforma politica“, scrive Galli della Loggia.

Oggi la scuola, “non ha come sua stella polare l’importanza cruciale del sapere, non motiva allo studio, quindi non educa le nuove generazioni“.

Stando alle prove invalsi è una scuola che non riesce neppure ad insegnare ai suoi alunni (ci riesce infatti solo la metà) a comprendere il significato di un testo scritto in italiano“, aggiunge.

Cosa fare? Non serve una controriforma, secondo Galli della Loggia, ma “ripensare l’intera organizzazione dei cicli scolastici“. Come?  “Pensando a due tipi diversi di sbocchi, cioè a due tipi diversi di studi superiori. E cioè, sul modello tedesco, a due tipi diversi di università, ognuno punto di arrivo di due tipi diversi di percorsi scolastici. Una università che prepara e abilita essenzialmente solo alla ricerca e all’insegnamento e quindi con un taglio disciplinare fortemente teorico. E una università di scienze applicate che invece prepara in maniera specifica all’immediato esercizio professionale nel campo dell’ingegneria e architettura, della medicina di base, della tecnologia, del design, della formazione, delle scienze sociali, della comunicazione, ecc..”

Con tale sistema duale di università – prosegue Galli della Loggia – da un lato presuppone una diversificazione del ciclo scolastico già dopo 7-8 anni dal suo inizio e dunque intorno ai 13 anni di età e successivamente, accanto ad un ciclo più o meno simile all’attuale liceo classico-scientifico, un ciclo scolastico tutto da reinventare e magari differenziato al proprio interno orientato allo sblocco universitario ma che al suo termine preveda già un diploma effettivamente professionalizzante“.

 

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