Due studenti violano il registro elettronico personale: quale garanzia di sicurezza con studenti nativi digitali?

di Giulia Boffa
ipsef

GB – Due studenti hanno violato il registro elettronico ed ora rischiano di essere sospesi.

E’ successo al Tassoni di Modena: gli studenti dicono che lo hanno fatto per fare uno scherzo ad un compagno e non per imbrogliare sulla valutazione dei professori.

Fatto sta che questi ragazzi, approfittando di un momento di distrazione di uno dei prof, sono riusciti ad accedere al registro elettronico personale ed hanno ritoccato al ribasso il voto di un compagno.

GB – Due studenti hanno violato il registro elettronico ed ora rischiano di essere sospesi.

E’ successo al Tassoni di Modena: gli studenti dicono che lo hanno fatto per fare uno scherzo ad un compagno e non per imbrogliare sulla valutazione dei professori.

Fatto sta che questi ragazzi, approfittando di un momento di distrazione di uno dei prof, sono riusciti ad accedere al registro elettronico personale ed hanno ritoccato al ribasso il voto di un compagno.

Il voto di un’interrogazione è stato infatti trasformato in 1.

L’insegnante se ne è accorto così come lo studente interessato, dato il voto troppo basso per passare inosservato.

I colpevoli hanno confessato, dicendo di aver fatto uno scherzo, ma il rischio di una sospensione da parte del consiglio di classe è molto alto.

La sospensione basterà a garantire da parte della scuola la sicurezza di un registro che dovrebbe essere inattaccabile?

 

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