Due studenti di origine straniera si picchiano dopo la scuola: grazie alla mediazione della polizia le due famiglie ritirano la denuncia

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Botte e ferimento, con un ragazzino che si rompe un braccio. Alla fine la mediazione della Polizia ha evitato il peggio fornendo anche una lezione ai due studenti protagonisti di una brutta lite.

Come riporta il quotidiano La Repubblica, i due studenti quindicenni iscritti all’istituto comprensivo Tommaseo Calvino di Torino, dopo la scuola si incontrano in strada e iniziano a discutere.

I due ragazzi non parlano bene la lingua italiana dato che hanno origini algerine uno e peruviane l’altro.

A quel punto, il giovane di origine algerine prende il suo smartphone e usa il traduttore di Google per riuscire a offendere il compagno di scuola: “Tua madre è una poco di buono“, gli urla dopo aver cercato l’improperio online. E da lì si passa alle botte, con calci e pugni. Lo studente di origini algerine ad un certo punto cade rovinosamente e si rompe un braccio. A quel punto un passante chiama l’ambulanza, il ragazzino viene trasportato d’urgenza al pronto soccorso e da lì i medici avvisano la polizia.

Nel corso delle indagini, la dirigente dell’ufficio convochi i due adolescenti e i loro genitori, riuscendo a portare a casa un piccolo grande risultato: la pacificazione.

Non ci siamo capiti, non litigheremo più“, promettono i due adolescenti.

I genitori decidono di ritirare entrambi la denuncia. “Siamo entrambi stranieri — fa il padre del ragazzo algerino — siamo venuti qui a Torino per lavorare, dobbiamo convivere pacificamente e aiutarci“.

Della vicenda, conclusa positivamente alla fine, ne parlano i professori a scuola, i genitori del consiglio di classe.

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