Due guardie giurate in ogni scuola per riconquistare il rispetto. Lettera

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Luigi Santella – Gli episodi di violenza fisica che ormai stanno emergendo nelle cronache di tutti i giorni sono solo la punta dell’iceberg di una situazione ormai sfuggita di mano a tutti.

Sono le offese verbali, la mancanza di rispetto, e il rifiuto del nostro ruolo di educatori da parte di genitori e alunni, il vero cancro della scuola.

Il docente è un lavoratore di un’azienda e come recita il Dlgs 81/2008 la sua incolumità fisica e psichica deve essere tutelata nello svolgimento delle sue mansioni dal datore di lavoro. Invece accade il contrario, e ci ritroviamo tra l’incudine e il martello.

Il dirigente scolastico molto spesso difende anche l’alunno più indisciplinato o il genitore ignorante e aggressivo, perchè ” se si perdono alunni anche il vostro posto di lavoro può essere a rischio “. Gli alunni d’altro canto non hanno alcun rispetto per il docente e per l’uomo che c’è dietro.

Quindi non si boccia, non si sospende, e si tira avanti così, inventandoci noi di giorno in giorno un modo nuovo di “tenere la classe” cercando di sopportare tutto e tutti.

Ma senza rispetto ormai  questo lavoro è diventato impossibile. Basta un solo bullo in classe che ti offende e ti rende impotente e disarmato dinanzi alla classe, che il rispetto di te docente lo perdono anche gli altri, è una conseguenza logica. E allora?

Tra tanti soldi spesi male e non solo per la scuola, ne aggiungerei qualcuno per assumere due guardie giurate per ogni istituto, a cui immediatamente il docente si affida in caso di mancanza di rispetto anche solo verbale, e senza se e senza ma (ma quale organo di garanzia?) l’alunno viene allontanato immediatamente e sospeso.

I ragazzi queste sono le cose che capiscono, le note e le sospensioni sono solletico per loro, cose che ci rendono ancora più ridicoli. Invece una persona terza, RICONOSCIUTA DALLA DIVISA, che difenda l’ordine nelle scuole,perchè lo stato NON ci dà gli strumenti per difenderci, sortirebbe più effetto di mille discussioni, mille note e mille dibattiti. Ovviamente tutto in base a nuove regole decise a livello ministeriale. Basterebbe un anno, o forse meno per ripristinare un pò di ordine e rispetto nelle scuole, e tutti si allineerebbero. P rovate a offendere un poliziotto nell’esercizio delle sue funzioni e vedete cosa vi succede!

Versione stampabile
anief anief
voglioinsegnare