Due ddl sull’inno di Mameli in lotta tra loro al Senato

di Giulia Boffa
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Giulia Boffa – Succede in Italia che due proposte di legge che tendono più o meno alla stessa cosa facciano due iter diversi ma paralleli: è quello che sta succedendo alla proposta di legge dell’insegnamento dell’inno di Mameli a scuola, che peraltro non ha una legge ad hoc che lo identifichi come inno italiano, ma solo un decreto ministeriale degli Anni 20, e all’inserimento in calendario della festa per l’unità d’Italia. 

Giulia Boffa – Succede in Italia che due proposte di legge che tendono più o meno alla stessa cosa facciano due iter diversi ma paralleli: è quello che sta succedendo alla proposta di legge dell’insegnamento dell’inno di Mameli a scuola, che peraltro non ha una legge ad hoc che lo identifichi come inno italiano, ma solo un decreto ministeriale degli Anni 20, e all’inserimento in calendario della festa per l’unità d’Italia. 

I disegni di legge sono due: uno d’iniziativa governativa e che è stato presentato al Senato il 12 aprile 2012. E’ uno dei pochi disegni di legge del governo, voluto, secondo quanto riferito da Palazzo Madama, "con forza dal Quirinale", che prevede l’istituzione della Giornata dell’Unità d’Italia il 17 marzo di ogni anno "in continuità con il festeggiamento dei 150 anni", giornata che non prevede riduzioni dell’orario di lavoro negli uffici pubblici né, qualora cada in giorno feriale, un giorno di vacanza o la riduzione di orario per le scuole di ogni ordine e grado.
 
L’altro è di iniziativa parlamentare, ha avuto un percorso del tutto autonomo e prevede, oltre alla festa d’Italia il 17 marzo, anche l’insegnamento nelle scuole dell’Inno di Goffredo Mameli. Questo ddl è già stato approvato dalla Camera, dalla VII Commissione riunita in sede legislativa, il 14 giugno del 2012, e se arriverà anche il sì del Senato, potrebbe diventare subito legge, senza un’ulteriore lettura. 
 
Ma c’è stato un intoppo in aula al Senato, infatti per far approvare prima il disegno di legge di iniziativa parlamentare, il senatore del Popolo della libertà Guido Possa ha chiesto l’inversione dell’ordine del giorno dei lavori, che viene approvata dall’Assemblea. il motivo è che il ddl , il cui relatore è Maria Pia Garavaglia "è comprensivo" di quello del governo.
 
La cosa pare non sia stata gradita dal Governo, visto che sull’ argomento inno e unità d’Italia ci sono ancora le perplessità non solo leghiste, ma anche pidielline, e non sono mancati scontri verbali anche tra i parlamentari della Lega e del PD in merito.
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