DSGAff, aspettiamo un percorso riservato per la stabilizzazione

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Inviato da DSGAaff, firme in calce – Auguri al neo ministro dell’istruzione dott. Fioramonti.

Nel ricordare con l’occasione, che i DSGAff sono i direttori incaricati di cui fino ad ora si è e si sta servendo il Miur per l’esercizio della funzione medesima, si ribadisce che la categoria è normata con decretazioni e disposizioni qualificate come lex specialis (si rimanda al D.lgs. 165/01 e successive decretazioni nonché all’emendamento autorizzativo sulla legge di bilancio 2018) che fino ad ora sono state disattesi volutamente (daifunzionari? dal decisore politico?).

I DSGAff stanno ancora aspettando di essere riconosciuti nel ruolo esercitato perché la legge di comparto lo stabilisce e perché dopo 36 mesi
di servizio anche la recente sentenza della Corte Europea lo riconosce. Siamo personale di ruolo interno all’amministrazione con nomina a T.D. reiterata negli anni e che la suddetta amministrazione avrebbe dovuto confermare attraverso mobilità verticale. Il Miur, d’altra parte non ha mai redatto né un un regolamento di attuazione della direttiva europea né ha mai provveduto a regolarizzare le posizioni dei lavoratori con mobilità verticale.

Adesso la sentenza della Corte è divenuta ordinatoria e stabilisce che i contratti di lavoro a T.D. che superano i 36 mesi devono essere convalidati
con le relative posizioni in ruolo.
Si è cercato con ogni mezzo in questi ultimi tempi di mettere da parte i DSGAff e di dimenticarli attuando un concorso ordinario aperto a tutti che
non ha rispettato il doppio canale di assunzione: interno con percorso riservato e ordinario per soli esterni. Ciò nonostante la categoria ha
prontamente resistito, ha partecipato alla preselettiva imposta dall’amministrazione uscente e molti noi (facenti funzioni altamente
qualificati) sono rimasti fuori dall’accesso al concorso. Tutto ciò ha sviluppato una ignominiosa discriminazione che ha alimentato un’accesa
contestazione per la lesione dei diritti legittimi tanto è vero che con l’inserimento dell’emendamento, dell’on. Pittoni, Presidente della VII comm.
Cultura del Senato, che richiama la normativa di comparto, nel decreto Salvaprecari, presentato lo scorso 6 agosto al CdM, si sarebbe potuto
ovviare autorizzando un percorso riservato per stabilizzare i dipendenti che da oltre 36 mesi hanno esercitato la funzione.

Peccato che le promesse non sono state mantenute e la categoria è rimasta nel nulla di fatto pur esercitando ancora la funzione con nomina a T. D. del Dirigente Scolastico o dell’ambito territoriale.

Il nuovo ministro, pertanto, dovrebbe attenersi alle disposizioni e attraverso decretazione autorizzare il percorso riservato agli interni che
stabilizzi i lavoratori che stanno esercitando la funzione. Ci si augura che il Movimento 5 Stelle sia il partito che con onestà rispetti le leggi e la categoria dei lavoratori ingiustamente vessati i quali sono , anche loro, parte del precariato storico della scuola.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, prof. Conte, è stato più volte informato della questione e con l’intesa unitaria del 24 aprile scorso, che lui stesso ha firmato, sono stati presi precisi impegni per la stabilizzazione dei Dsgaff. Si resta pertanto in attesa delle dovute disposizioni autorizzative per la stabilizzazione nei ruoli dei lavoratori che meritoriamente con onestà e dedizione stanno continuando a servire lo Stato.

Buon lavoro Ministro e grazie per la cortese attenzione offerta.

Anna Picardi
Maria Catena Fazio
Angelo La Torre
Barbara Magistri
Amelia Sparavigna
Paola Danti
Umberto Schiavone

Versione stampabile
Argomenti:
anief banner
soloformazione