Dsga, oltre 2 mila posti da coprire con due concorsi, ma per Anief così non va: si chiede la laurea come requisito però solo il 20% ne è in possesso

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Sono diventati due i bandi di concorso per coprire oltre 2 mila posti da Direttore dei servizi generali e amministrativi: il primo è quello ordinario, il cui regolamento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso ottobre.

L’altra procedura concorsuale è stata riservata ai facenti funzione – con almeno tre anni di lavoro svolto su profilo superiore – ed è attesa nel corso di quest’anno, come previsto dal decreto Milleproroghe, legge n. 14 del 24 febbraio 2023.

“Il problema – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è che se da una parte può essere positivo che gli amministrativi Dsga facenti funzione possano accedere progressioni verticali nel profilo D, dall’altra non possiamo accettare che si continui a chiedere il titolo del diploma di laurea: al ministero dell’Istruzione sanno bene che ad essere laureati, tra l’altro solo in alcune specifiche discipline, sono non oltre il 20 per cento degli attuali facenti funzione. È bene che con una modifica alla norma, che abbiamo già predisposto e presentato, si permetta agli assistenti amministrativi che hanno svolto annualità come Dsga di partecipare al concorso riservato anche senza la laurea: se per lo Stato da oltre 20 anni possono fare quel ‘mestiere’, perché quando si tratta di stabilizzarli non sono più idoenei?”.

I DUE CONCORSI IN ARRIVO

(fonte Orizzonte Scuola)

Concorso DSGA ordinario

Sono ammessi a partecipare al concorso DSGA coloro che sono in possesso della cittadinanza italiana, o di uno degli Stati membri dell’Unione europea, oppure cittadinanza di uno Stato diverso da quelli appartenenti all’Unione europea, qualora ricorrano le condizioni di cui all’articolo 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in possesso dei diplomi di laurea, delle lauree specialistiche e delle lauree magistrali di cui all’allegato A, ovvero di analoghi titoli conseguiti all’estero considerati equipollenti o equivalenti ai sensi della normativa vigente.

Prove

Il concorso si articola nella prova scritta, nella prova orale e nella successiva valutazione dei titoli.

La prova scritta si svolge presso sedi decentrate e mediante il supporto di strumentazione informatica. Prova scritta di 60 quesiti in 120 minuti, cosa studiare

La valutazione dei titoli viene effettuata a seguito dell’espletamento della prova orale, con esclusivo riferimento ai candidati che abbiano superato la predetta prova e sulla base delle dichiarazioni degli stessi, rese nella domanda di partecipazione, e della documentazione prodotta.

Si attende il bando per definire le date per le domande, i posti, il calendario delle prove

Concorso DSGA facenti funzione

Il concorso, previsto dal Milleproroghe, è riservato agli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA in possesso di specifico titolo di studio valido per l’accesso all’area dei DSGA. Per partecipare è necessario aver svolto servizio come DSGA facente funzione per almeno tre anni interi scolastici a partire dal 2011/12.

Per entrambi è quindi necessario essere in possesso della laurea. Abbiamo evidenziato in un precedente articolo come questo rappresenti un ‘paletto’ per i tanti DSGA facenti funzione da anni senza laurea.

Prova scritta

La procedura si articola in una prova scritta e nella valutazione dei titoli. In totale 100 punti: 60 per la prova scritta, 40 per la valutazione dei titoli. Superano la prova scritta i candidati che ottengono almeno 36 punti.

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