DSGA intende restare in servizio fino al compimento dei 70 anni: la Cassazione dice no

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La Corte di Cassazione, con la pronuncia numero 24698 depositata il 14 settembre 2021, ha escluso il diritto, di un Direttore generale dei servizi amministrativi di un Istituto tecnico, a restare in servizio fino a 70 anni anagrafici. Anche prima dell’abrogazione della disciplina che consentiva di accogliere la richiesta da parte del datore di lavoro, sussisteva comunque la facoltà della pubblica amministrazione di accogliere la domanda in base alle proprie esigenze organizzative e funzionali.

La vicenda

Nel dicembre 2005 il DGSA di un Istituto tecnico aveva inoltrato domanda, all’Ufficio Scolastico Regionale competente, volta a ottenere il riconoscimento del diritto a permanere in servizio fino al compimento del 70° anno di età. La Corte d’appello, nel 2014, aveva confermato la pronuncia del Tribunale con cui era stata respinta la domanda giudiziale, proposta dal medesimo DSGA, dove in sede giudiziaria aveva fatto valere la pretesa di restare in servizio fino al compimento del settantesimo anno di età. L’uomo ha adito la Cassazione.

La normativa che vieta il trattenimento in servizio oltre i 70 anni di età

L’articolo 33 del decreto legge n. 223 del 2006, convertito in legge numero 248, aveva abrogato il secondo terzo e quarto periodo dell’articolo 16, comma primo, del decreto legislativo numero 503 del 1992, che consentivano ai pubblici dipendenti di chiedere il trattenimento in servizio sino al compimento dei 70 anni. Tale norma aveva previsto, al comma secondo, che i dipendenti delle pubbliche amministrazioni (con esclusione degli appartenenti alla carriera diplomatica e prefettizia, ed altre categorie) verso i quali alla data di entrata in vigore dello stesso decreto fosse stata accolta e autorizzata la richiesta di trattenimento in servizio fino al settantesimo anno di età, potessero permanere in servizio alle stesse condizioni giuridiche ed economiche, anche i fini del trattamento pensionistico, previste dalla normativa vigente al momento dell’accoglimento della richiesta. Dall’entrata in vigore di tale normativa non era quindi più possibile il trattenimento in servizio dei dipendenti fino ai 70 anni di età. Nei fatti l’uomo aveva presentato la domanda prima dell’abrogazione della normativa

Le esigenze della P.A. da tenere conto per l’accoglimento della richiesta

Tuttavia, come già rammentato dalla medesima Corte di Cassazione, in tema di trattenimento in servizio oltre i limiti di età, l’interesse a restare in servizio oltre i 70 anni risulta condizionato dalla facoltà della pubblica amministrazione di accogliere la relativa richiesta in base alle proprie esigenze organizzative e funzionali, e in relazione alla particolare esperienza professionale acquisita dal richiedente in certi specifici ambiti.

L’insussistenza del diritto a restare in servizio

Per i giudici della Cassazione, i colleghi della Corte d’appello hanno correttamente ritenuto che il DSGA, protagonista della vicenda in parola, non vanta alcun diritto soggettivo di essere trattenuto in servizio presso l’istituto si superiore, ma soltanto un mero interesse subordinato alla autorizzazione dell’amministrazione. Pertanto, al pari degli altri gradi di giudizio, le pretese dell’uomo sono state disattese.

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