Dsga, in arrivo Regolamento NUOVO concorso e decreto indennità mensile per chi lavora in due scuole

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Sono previste novità a breve per quanto riguarda i direttori dei servizi amministrativi della scuola: in arrivo il regolamento del prossimo concorso per Dsga e il decreto per l’indennità mensile per chi presta servizio su due istituti.

E’ quanto emerge da un comunicato stampa dell’ANQUAP, che nella mattinata del 20 aprile ha incontrato il Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, accompagnato dal capo della segreteria, Cristina Grieco e dal vice capo di Gabinetto, Sabrina Capasso.

Il Ministro ha ascoltato le richieste presentate dal presidente Giorgio Germani, che ha rappresentato la difficile condizione delle scuole e delle diverse categorie che vi lavorano.

Capasso, spiega l’Anquap, è intervenuta su alcune questioni, comunicando che:

– il regolamento per il concorso dei Direttori SGA è in corso di adozione;

– il decreto per l’indennità mensile ai Direttori SGA che lavorano in due scuole è stato emanato e a breve dovrebbe andare in esecuzione;

– le proposte del ministero dell’Istruzione relative all’atto di indirizzo per il CCNL del triennio 2019/2021 sono state inviate al ministero della Pubblica Amministrazione.

Concorso Dsga

Per ora è disponibile una bozza di decreto e, ricordando che trattandosi di una bozza il tutto può essere suscettibile di modifiche, ecco le tabelle con i titoli di diploma di laurea di vecchio ordinamento, laurea specialistica e laurea magistrale che costituiscono titolo di accesso alla procedura concorsuale per il profilo professionale di Dsga.

Tabella titoli allegato A alla bozza

La bozza esplicita che i titoli di studio dell’allegato A sono aggiornati, con decreto del Ministro, a seguito di eventuali innovazioni negli ordinamenti universitari.

Chi può partecipare al concorso

Sono ammessi a partecipare coloro che sono in possesso della cittadinanza italiana, o di uno degli Stati membri dell’Unione europea, oppure cittadinanza di uno Stato diverso da quelli appartenenti all’Unione europea, qualora ricorrano le condizioni di cui all’articolo 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,

Come titolo di accesso è necessario possedere i diplomi di laurea, delle lauree specialistiche e delle lauree magistrali riportati all’allegato A, ovvero di analoghi titoli conseguiti all’estero considerati equipollenti o equivalenti ai sensi della normativa vigente.

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