DSGA facenti funzione tornano al ruolo di assistenti amministrativi. Anief: paradossalmente potranno fare da tutor dei vincitori

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L’USR Campania ha espletato da qualche giorno le procedure di immissione in ruolo di 182 DSGA vincitori del concorso di cui al D.D.G.2015 del 20 dicembre 2018. Le nomine a tempo indeterminato sono conferite con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2020 ed economica dalla data di assunzione in servizio che avverrà giorno 1 dicembre 2020.

Revoca dell’incarico ai DSGA facenti funzione

L’Ufficio Scolastico di Napoli ha quindi pubblicato una nota con la quale si precisa che il personale ATA facente funzione DSGA, in servizio in quelle sedi individuate come sedi per gli neoassunti da concorso, dovrà rientrare presso la propria sede di titolarità.

La L. 126/2020 all’art. 32 ha disposto che nelle regioni nelle quali le procedure del concorso non si sono concluse con l’approvazione della graduatoria di merito entro il 31 agosto 2020, le immissioni in ruolo dei vincitori sono effettuate a seguito dell’approvazione delle graduatorie di merito, purché entro il 31 dicembre 2020, nei limiti dei posti autorizzati per l’anno scolastico 2020/2021.

Visto l’art. 41 CCNL che dispone che i contratti a tempo determinato del personale docente, educativo ed ATA devono recare in ogni caso il termine e tra le cause di risoluzione di tali contratti vi è anche l’individuazione di un nuovo avente titolo a seguito dell’intervenuta approvazione di nuove graduatorie

rilevato che n. 93 aspiranti sono stati assegnati, in ragione delle preferenze espresse, alla provincia di Napoli

Sono da revocare, a cura dei dirigenti scolastici e dal giorno della presa di servizio dell’avente titolo, gli incarichi di DSGA conferiti dall’AT Napoli e dai DDSS ex 14 CCNI
concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed ATA per gli AA.SS. 2019/2020 – 2021/2022 indicati nella tabella.

Chi è il DSGA

Le segreterie scolastiche da anni sono state dirette da personale con mansioni inferiori, ovvero dagli assistenti amministrativi. Il numero dei “Facenti Funzione” nel corso di oltre un ventennio è lievitato in quanto vi è stato il blocco del turn over e, in attesa di un concorso pubblico, molti del personale amministrativo hanno iniziato a coprire posti vacanti e disponibili, perché la questione dell’accesso ai ruoli superiori sembrava superata dall’istituto contrattuale della mobilità verticale e dalla previsione di un concorso riservato.

Questi dipendenti, dinanzi alla possibilità di fare quella che una volta si chiamava “carriera interna”, hanno ricoperto incarichi complessi per ciò che concerne le competenze professionali oltre che per le responsabilità civili, penali ed eventualmente danno erariale in cui potevano e possono incorrere senza aver ricevuto alcuna formazione né supporto dagli ambiti territoriali, in quanto anch’essi sprovvisti di personale qualificato.

Nel concreto la figura del Dsga all’interno dell’Istituzioni Scolastiche ricopre compiti organizzativi, predispone e contabilizza gli atti amministrativi-contabili, è il diretto responsabile per la gestione dei beni mobili, è il responsabile degli adempimenti fiscali, emette mandati e reversali di incasso, coordina le attività del personale Ata in servizio, predispone programma annuale e consuntivo, predispone il piano annuale delle attività del personale Ata, è responsabile del piano negoziale, ricostruzione di carriera, verifica e predispone pratiche pensioni ecc.

Anief: Un contratto in essere come può essere revocato in modalità retroattiva a chiusura dell’esercizio finanziario a fine anno?

“I facenti funzione – scrive il sindacato Anief – sono stati sfruttati per un ventennio, messi in un angolo dal bando di un concorso ordinario e non straordinario come accade in ogni comparto della pubblica amministrazione, revocati da una legge e infine dulcis in fundo gli è stata conferita la nomina di Tutor per affiancare i neo immessi in ruolo Dsga perché inesperti. Ricordiamo che i facenti funzione non avevano alcuna esperienza in gestione contabilità pubblica e non hanno mai avuto alcuna formazione in merito.

Paradossalmente l’inidoneo può fare da tutor all’idoneo ovvero al vincitore di concorso Dsga e rimane in maniera arbitrale nella scuola di utilizzazione. Inoltre la figura del Tutor è da sempre stata retribuita, invece questa volta è a costo zero, alle spalle dei facenti funzione Dsga”.

Anief sostiene che basterebbe intanto sanare la situazione precedente con la proroga della validità delle vecchie graduatorie definitive mobilità professionale Ata come accadde nel 2011 per riprende e concludere la procedura della Mobilità Professionale iniziata nel 2010 e rimasta in sospeso per molte persone che hanno superato la procedura concorsuale interna in attesa della formazione finale e dell’ultimo esame per passare definitivamente di ruolo nel profilo di Dsga. Con l’avvio di un unico corso di formazione regionale e l’organizzazione di un esame finale per ottenere con una minima spesa graduatorie definitive per colmare la carenza di organico che nemmeno il concorso ordinario riesce a colmare.

Il presidente nazionale Anief, prof. Marcello Pacifico, chiede una riforma strutturale, anche rivedendo le disposizioni della legge 107/2015, prevedendo una nuova procedura di Reclutamento e la riattivazione della progressione di Carriera biennale. In questo modo, un concorso straordinario interno senza prova preselettiva permetterebbe ai Facente Funzione con competenze acquisite dal servizio sul campo di coprire tutti i posti vacanti da parte di coloro che in questi anni si sono messi a disposizione con impegno e dedizione senza formazione e supporto alla propria attività lavorativa.

Confal: non si mortifica così la professionalità dei lavoratori

In merito alla sopracitata nota è intervenuto Il prof. Raffaele Di Lecce, segretario generale della Confal Federazione Scuola, che contesta il metodo attraverso il quale si è giunti alla nomina dei vincitori del concorso DSGA.

“Ci saremmo aspettati – afferma Di Lecce – che in una situazione di emergenza anche organizzativa e di gestione delle attività scolastiche già in essere, i facenti funzione, che hanno svolto egregiamente il proprio lavoro con dedizione e professionalità a tutt’oggi, continuassero a farlo fino al termine dell’anno scolastico, per la semplice ragione che per riavviare l’ attività organizzazione a seguito di nuovo personale vincitore di concorso passeranno mesi con inevitabili ritardi”

“Un metodo che non possiamo condividere – conclude Di Lecce – in quanto se le prove di esami si fossero concluse entro il 31 agosto tutto ciò non si sarebbe verificato”

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