DSGA facenti funzione: a breve al via le procedure per progressione di area. Chi può partecipare, quanti punti, come si svolgerà

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Il Ministero ha presentato ieri ai sindacati la bozza di decreto che avvia le procedure di progressioni tra aree ATA previste dal CCNL 2019-21. Le prime procedure riguarderanno gli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA.

La procedura, come già riportato, riguarderà il 50% dei posti vacanti, circa 1435 unità.

L’obiettivo è concludere entro il 1° settembre 2024.

La procedura non sarà selettiva ma valutativa.

Requisiti

Possono partecipare gli assistenti amministrativi con 3 anni di servizio come facenti funzione DSGA che siano:

  • AA di ruolo con laurea magistrale (tra quelle indicate nel DM) e con almeno 5 anni di esperienza nell’area degli Assistenti e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione;
  • AA di ruolo con diploma e con almeno 10 anni di esperienza nell’area degli Assistenti e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione.

L’anno in corso dovrebbe essere oggetto di valutazione per i 3 anni di servizio quale requisito di accesso.

Procedura regionale

La procedura sarà su base regionale e anche la graduatoria sarà regionale. In caso di numero esiguo per regione la procedura sarà interregionale, ma la graduatoria sarà comunque regionale.

Ciascun aspirante potrà decidere in quale regione partecipare, e potrà partecipare in una sola regione.

Punteggio

Le commissioni avranno a disposizione 100 punti, di cui:

  • al massimo 25 punti per l’esperienza maturata,
  • al massimo 25 punti per i titoli di studio (tra cui 10 per la laurea specialistica o magistrale e 7 per il dottorato di ricerca),
  • al massimo 50 punti alle competenze professionali

Le richieste dei sindacati

La Cisl Scuola che “la graduatoria degli aspiranti sia costituita da tutti gli aspiranti che hanno presentato domanda e sia utilizzabile per le assunzioni anche nei periodi successivi al 2024/25 e che ci sia la possibilità, nelle regioni che eventualmente avessero ancora disponibilità dopo aver esaurito tutti gli aspiranti della propria graduatoria, di prevedere la partecipazione dei candidati che fossero rimasti in soprannumero nella graduatoria della propria regione“.

La Flc Cgil ha fatto presente che “occorre ulteriormente specificare che va preso in considerazione l’anno in corso, che in caso di parità di punteggio prevalga il maggior servizio prestato come DGSA, che nella tabella relativa alle esperienze bisogna chiarire l’alternatività del punteggio fra i servizi prestati come posizione economica e come semplice assistente, che il servizio prestato va calcolato ad anno intero. Non è superfluo anche prendere in considerazione la possibilità di accompagnare la procedura, che deve rimanere comunque non selettiva, con una formazione organizzata in autonomia da parte del personale sugli argomenti che sono nella competenza del profilo di DSGA“. Infine per la Flc Cgil “è necessario dare carattere di permanenza alle graduatorie al fine di assorbire tutto il personale inserito in esse“.

Si chiude una prima fase – dichiara Marcello Pacifico presidente Aniefche dà attuazione a quanto previsto dal CCNL, come sindacato abbiamo sottolineato che restano tagliati fuori dalla procedura tanti giovani laureati che in questi anni tramite interpello da terza fascia hanno garantito il funzionamento delle nostre scuole, esperienza che proveremo a salvaguardare perché ignorando i precari non si risolvono i problemi della scuola“.

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