DSA e documentazione da consegnare alla famiglia: in allegato modello di “relazione diagnostica contenente la sintesi delle relative valutazioni con le indicazioni operative”

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La certificazione diagnostica a uso scolastico relativamente ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) deve contenere le informazioni necessarie per stilare la programmazione educativa e didattica. Inutile ribadire, infatti, che la citazione della sola categoria diagnostica non è sufficiente assolutamente per la definizione del profilo di funzionamento e delle misure didattiche appropriate per il singolo soggetto. La certificazione deve contenere gli elementi (caratteristiche individuali del soggetto con le aree di forza e di debolezza) per delineare un profilo di funzionamento.

Modalità di redazione della certificazione ed elementi da utilizzare

A tal fine è necessario che la certificazione diagnostica venga redatta sulla base del modello di certificazione di cui all’Accordo della Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 25 luglio 2012. La certificazione diagnostica viene redatta in équipe dai professionisti che hanno effettuato la valutazione dell’alunno/giovane adulto-e deve contenere le seguenti informazioni:

  • Dati anagrafici: nome e cognome dell’alunno, data e luogo di nascita del soggetto, residenza anagrafica periodo dell’osservazione, Scuola e classe frequentata, recapiti
  • Relazione clinica
  • Firma degli operatori (Neuropsichiatra Infantile, Psicologo, Logopedista).

Le informazioni da utilizzare contenute nella relazione clinica

In particolare, è necessario che la Relazione clinica strutturata da- consegnare alla Scuola – debba contenere – come specificano “Le Linee guida per la diagnosi e la gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)” adottate dalla Regione Calabria – le seguenti informazioni:

  • Data di redazione.
  • Motivo della richiesta della valutazione.
  • Sintesi della valutazione cognitiva, delle abilità di lettura, comprensione di testo, e scrittura ed eventualmente delle funzioni linguistiche orali.
  • Sintesi della valutazione delle abilità logico-matematiche ed eventualmente delle funzioni cognitive non verbali.
  • Eventuali altri elementi utili alla comprensione del disturbo da parte della scuola con particolare attenzione agli aspetti emotivi-motivazionali e alle competenze relazionali e alle eventuali comorbidità associate.
  • Conclusioni diagnostiche (con indicazione dei codici nosografici di riferimento secondo ICD-102 ed eventuali ulteriori aggiornamenti).
  • Indicazioni di intervento in ambito scolastico.

Le misure didattiche da attivare

È, comunque, utile precisare che le misure didattiche da attivare dovranno essere individuate dagli operatori scolastici secondo il profilo di funzionamento descritto all’interno della certificazione clinica.

La certificazione e la privacy

Per motivi legati alla tutela della privacy, la certificazione viene consegnata alla famiglia, ma non alla scuola, o al soggetto maggiorenne la certificazione ad uso scolastico e/o la relazione diagnostica contenente la sintesi delle relative valutazioni con le indicazioni come prevedono “Le Linee guida per la diagnosi e la gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)” adottato dalla Regione Calabriae che rappresenta un eccellente esempio per operare nelle nostre scuole.

I modelli di valutazione

Solo a titolo semplificativo – come specificano “Le Linee guida per la diagnosi e la gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)” adottate dalla Regione Calabria- si elencano i modelli di valutazione dei relativi operatori coinvolti nel processo diagnostico:

  • Protocollo di valutazione psicodiagnostico – clinico redatto dallo Psicologo corredata dall’elenco degli strumenti utilizzati per la diagnosi ed i punteggi in essi riportati (esempio esemplificativo);
  • Protocollo di valutazione a cura del Logopedista.

Modello di certificazione diagnostica per DSA

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